Mark Chapman “mug shot” (1980)

Mark Chapman si scusa con Yoko Ono

Mark Chapman risale agli onori della cronaca in relazione ad un'ennesima richiesta per la libertà condizionata. Anche quest'anno è stata respinta

Ogni anno Mark Chapman risale agli onori della cronaca in relazione ad un’ennesima richiesta per la libertà condizionata e come ogni anno per convincere la commissione preposta al suo caso allega una dichiarazione di scuse. Nel 2014, anno in cui aveva ammesso di «essere stato un completo idiota» se l’era vista rifiutare per l’ottava volta, quest’anno, all’undicesimo tentativo, per il 65enne non è andata diversamente. Ai media tuttavia – che riportano l’Press Association – è interessato il fatto che, a quarant’anni dall’omicidio di John Lennon, le sue scuse fossero rivolte direttamente alla vedova Yoko Ono.

L’ho ucciso unicamente perché era molto, molto, famoso, l’ho fatto per la mia gloria personale. È stato un gesto terribilmente egoista, spregevole, mi dispiace per il dolore che ho causato. Non ho ammazzato Lennon per il suo carattere o per l’uomo che era: era un padre di famiglia, un’icona. Uccidere un innocente è il peggior crimine che possa esserci
Mark Chapman

Mark Chapman, che all’epoca aveva 25 anni, freddò Lennon con 4 colpi di pistola l’8 dicembre del 1980 sull’uscio della sua residenza di Manhattan sotto lo sguardo della moglie Yoko Ono. La vedova dell’ex Beatles negli anni successivi ha più volte ribadito la sua forte contrarietà alla scarcerazione dell’assassino («l’ha fatto una volta, potrebbe farlo di nuovo, a qualcun altro. Potrei essere io, potrebbe essere Sean, potrebbe essere chiunque»).

All’epoca del suo omicidio Lennon aveva 40 anni e Double Fantasy, l’album che ne aveva segnato il ritorno discografico dopo cinque anni di assenza dalle scene dedicati alla famiglia, era appena stato pubblicato (17 novembre). Quest’anno, quarant’anni dopo, si celebra la ricorrenza di quello che sarebbe stato il suo 80esimo compleanno (9 ottobre) con due documentari: Lennon’s Last Weekend, che ripercorre un importante episodio nella vita di John Lennon occorso durante il suo ultimo fine settimana, e Let Me Take You Down, pellicola che indaga proprio sul suo assassinio e dunque sulla psiche di Chapman, che tra due anni, ovvero alla prossima udienza possibile, ripresenterà domanda di scarcerazione.

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