Nella mattinata di ieri, 12 settembre, il giornale spagnolo Ultimahora ha annunciato che Andrea Marongiu, batterista della band ispanico-britannica Crystal Fighters, sarebbe morto per cause ancora tutte da accertare. Nella notte, tramite la propria pagina ufficiale, i Crystal Fighters hanno confermato la notizia ed espresso dolore e cordoglio per la perdita non solo di un “brillante, abile e carismatico batterista” ma, soprattutto, per la scomparsa di un affezionato amico.
Marongiu, dopo aver studiato al CPM di Milano e all’Università del Jazz di Cagliari, aveva lasciato l’Italia per girare il mondo. Si era unito al collettivo alt-dance nel 2010 per le registrazioni di Cave Rave. Nella serata dell’11 settembre aveva accusato un malore comunicando, tramite la propra di pagina Facebook, di essere stato ricoverato in ospedale. La band ha annullato il tour.
UPDATE: un articolo pubblicato, il 14 settembre, sul sito internet di LaNuovaSardegna, ha fornito i dettagli sulla morte di Marongiu. Il batterista trentatreenne sarebbe morto d’infarto nel suo appartamento, l’11 settembre, dopo un dolore acuto al torace accusato dopo una nuotata in piscina e la dismissione dall’ospedale per accertamenti effettuata subito dopo. A trovare il cadavere, la fidanzata, rientrata da Edimburgo dopo che i genitori, preoccupati di non riuscire a mettersi in contatto con il figlio, le avevano chiesto di precipitarsi nell’appartamento di Marongiu. Il corpo di Andrea è stato cremato e le ceneri portate nella città natale, Cagliari. La band avrebbe dovuto imbarcarsi in un lungo tour che l’avrebbe portata anche a Roma, il 20 settembre. Non sono noti i motivi che hanno portato i medici a non accorgersi della gravità delle sue condizioni. La magistratura londinese aprirà un’inchiesta.
