Mark Fisher

È morto Mark Fisher, autore di “Capitalist Realism: Is There No Alternative?” e giornalista musicale

È morto ieri, 13 gennaio, Mark Fisher, quotato scrittore, blogger, intellettuale nonché giornalista per il magazine musicale The Wire e per testate come il Guardian, Fact e molte altre

È morto ieri, 13 gennaio, Mark Fisher, quotato scrittore, blogger, intellettuale nonché giornalista per il magazine musicale The Wire e per testate come il Guardian, Fact e molte altre. Fisher era salito agli onori delle cronache nel 2009 dopo aver pubblicato il libro Capitalist Realism: Is There No Alternative?, un’analisi degli effetti ideologici del neo-liberismo sulla cultura contemporanea, ma era noto anche per il blog k-punk.org. Altri titoli emblematici della sua produzione letteraria sono Ghosts of My Life: Writings on Depression, Hauntology and Lost Futures e l’ultimo The Weird And The Eerie, pubblicato appena due settimane fa.

Sembra che Fisher si sia suicidato, dopo una lunga battaglia contro la depressione. È stata la moglie Zoe (e il figlio George) a confermarlo con un messaggio pubblicato sul profilo Facebook del marito («abbiamo cercato di fargli capire quanto fosse prezioso e pieno di talento, ma non siamo stati capaci di raggiungerlo», si legge nel post) e che vi riportiamo in calce alla news. Qui potete recuperare la pagina personale dello scrittore sul sito internet di The Wire. Di seguito la copertina del suo ultimo libro.

 

mark fisher

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UPDATE 15 gennaio ore 9.15

Di seguito vi riportiamo i tweet di alcuni musicisti, colleghi e addetti ai lavori pubblicati dopo la morte di Mark Fisher.

In chiusura anche l’embed dell’EP Entropy in the UK – citazione grantmorrisoniana dal fumetto cult The Invisibles – dell’act dance/rave di cui Fisher ha fatto parte tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta: D-Generation. Qui la pagina Discogs dedicata.

Tracklist

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