Nick Cave: le sale cinematografiche che trasmetteranno “20.000 Days On Earth” e un’intervista di Billboard

Diretto da Iain Forsyth e Jane Pollard, 20,000 Days on Earth è una pellicola che intende raccontare un giorno nella vita di Nick Cave, utilizzando le tecniche cinematografiche del documentario e del film drammatico. Il film, arrivato nelle sale inglesi a settembre, verrà presentato il prossimo 27 novembre al Torino Film Festival ed uscirà nei cinema italiani (qui trovate l’elenco completo delle sale che ospiteranno la pellicola) esclusivamente il 2 e il 3 dicembre 2014.

Nel frattempo, Billboard ha intervistato Nick Cave (assieme a Forsyth e Pollard), una conversazione da cui sono emersi particolari interessanti su 20.000 Days On Earth, a cominciare dalla sua natura a metà strada tra il biografico e la finzione: “Abbiamo usato set cinematografici. Nulla è reale. Abbiamo pensato che sarei stato più libero di essere me stesso all’interno di uno scenario ricostruito, invece che con una telecamera in casa mia. Quest’ultima è una cosa che non avrei mai voluto fare. Non avrebbe portato giovamento a nessuno, e di certo non al pubblico, che avrebbe assistito alla de-costruzione di persone [i musicisti] ritenute speciali, ma rese [in quel contesto] ordinarie“. Specifica Pollard: “Abbiamo pensato di rendere al meglio ogni set. Ad esempio abbiamo utilizzato il vero ufficio di Nick [dove Cave lavora di solito], ma lo abbiamo vestito per creare uno spazio in cui la telecamera potesse intrufolarsi. Warren Ellis [collaboratore di Nick Cave nei Bad Seeds] ha un luogo funzionale in cui lavora a Brighton, ma quello spazio non dice molto di lui. Warren dovrebbe vivere sul ciglio di una scogliera in mezzo al nulla, o per lo meno questo è quello che penseresti guardando il personaggio“.

Eppure nel film c’è più verità di quel che potrebbe sembrare, come sottolinea lo stesso Cave: “E’ stato un modo interessante per far emergere alcune verità, pur usando espedienti cinematografici. La scena della conversazione con Warren mentre mangiamo anguille è del tutto veritiera. Mi sono trovato in una situazione del genere molte volte, con Warren impegnato a raccontarmi lunghe storie. Il tipo di relazione che arriva sullo schermo è autentica, e dà il metro di quale sia la natura della nostra collaborazione“. Pollard rivela anche qualche dettaglio sulla scena in cui Nick Cave e Kylie Minogue parlano in macchina (trovate un estratto video in fondo alla news): “ci piace come l’automobile possa rappresentare una sorta di bolla psicologica e un mondo dell’immaginazione“.

L’intervista si chiude con un commento laconico del musicista australiano: “Mi sono divertito molto. Non sento di aver fatto un gran lavoro, nel senso che non era un lavoro esattamente mio. Sono stato chiamato a fare certe cose, che non mi hanno impegnato più di tanto. Ho seguito le istruzioni. […] Non so se farei un altro film come questo“.

20000 days on earth_locandina italiana

25 Novembre 2014 di Fabrizio Zampighi
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