Come promesso, è stato condiviso per lo streaming il demo degli Oasis scovato da Noel Gallagher in una “pila di centinaia di cd senza etichetta” e definito dal fratello coltello Liam “l’asteroide in arrivo”.
Il brano, ha scritto il più vecchio dei Gallagher, era già stato suonato al soundcheck della data di Hong Kong del tour di Don’t believe the truth. Ma la canzone è stata provata di sicuro altre volte, anche con gli High Flying Birds. Versioni bootleg di queste take si possono trovare in rete, ma quello che è stato pubblicato oggi è un pezzo fatto e finito, con missaggio e produzione professionale (a cura di Noel).
Nondimeno il brano è all’altezza del repertorio della band e il testo – una missiva rivolta da chi se n’è andato a chi lascia dietro di sé – possiede, non certo a caso, un’attinenza con il presente essendo un ideale messaggio rivolto dalla formazione (che non c’è più) a chi oggi sta facendo i conti con la quarantena e i suoi disagi. Il ritornello infatti fa: «Don’t stop being happy / Don’t stop your clapping / Don’t stop your laughing / Don’t stop your laughing / Don’t stop your laughing / Don’t stop your laughing / Don’t stop your laughing / Take a piece of life, it’s alright / To hold back the night». E non poteva esserci migliore augurio da parte dei Gallagher che, chissà, a questo punto potrebbero anche ritornare.
