Ora c’è un asteroide che si chiama “Brian Peter George St John le Baptiste de la Salle Eno”

Ora c'è un asteroide che si chiama “Brian Peter George St John le Baptiste de la Salle Eno”

Oltre ad esser stato onorato con la medaglia Stephen Hawking in “comunicazione scientifica”, allo Starmus Festival, svoltosi lunedì scorso, Brian Eno ha ricevuto anche un altro riconoscimento dalla comunità scientifica. Si tratta di un certificato che attesta che l’artista, che all’anagrafe fa Brian Peter George St John le Baptiste de la Salle Eno, può da ora vantare un asteroide che porta il suo stesso nome.

L’assegnazione arriva a stretto giro dalla condivisione di Capsule, uno degli inediti presenti nella ristampa espansa dell’album del 1983 – Apollo – dedicato alle omonime missioni NASA. La pubblicazione verrà distribuita nei consueti formati, fisici e digitali, a partire dal giorno successivo ai primi 50 anni dallo sbarco sulla Luna, il 21 luglio. Come anticipato, la nuova edizione conterrà un nuovo disco – intitolato appunto For All Mankind – con composizioni inedite firmate da Eno assieme al fratello Roger e Daniel Lanois.

Per approfondire questa parte della carriera di Eno, ma anche il suo intero excursus artistico, vi rimandiamo al monografico di Alessandro Pogliani.

Tracklist
  • 1 Under Stars
  • 2 The Secret Place
  • 3 Matta
  • 4 Signals
  • 5 An Ending (Ascent)
  • 6 Under Stars II
  • 7 Drift
  • 8 Silver Morning
  • 9 Deep Blue Day
  • 10 Weightless
  • 11 Always Returning
  • 12 Stars
Brian Eno
Apollo