A due settimane dalle dichiarazioni dell’agenzia D’Alessandro e Galli, che ribadiva a quanti chiedevano a gran voce il rimborso del biglietti che la strada dei voucher era l’unica percorribile riguardo a Freshen Up, il tour dell’ex Beatles annullato a causa della pandemia, interviene Paul McCartney in persona. Che non è affatto d’accordo.
«È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi – leggiamo nella lettera aperta condivisa via Facebook – Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan».
Trovate il testo integrale nel post dedicato. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Mimmo D’Alessandro, co-fondatore assieme a Adolfo Galli dell’omonima agenzia attiva dal 1987 vi rimandiamo ad una precedente notizia. McCartney avrebbe dovuto tenere due concerti quest’estate in Italia, ovvero quelli di mercoledì 10 giugno 2020 in Piazza del Plebiscito, a Napoli, e sabato 13 giugno 2020 presso le Mura Storiche di Lucca all’interno di Lucca Summer Festival 2020.
L’emissione di buoni / voucher di un importo pari a quello del biglietto del concerto acquistato – utilizzabili entro 1 anno per uno o più eventi futuri all’interno di quelli proposti dalla stessa agenzia (in questo caso D’Alessandro & Galli), è prevista dall’art. 88 del decreto Cura Italia relativamente agli spettacoli cancellati a causa della pandemia. Il costo dei biglietti dei concerti di Macca variava da 100 a 600 euro.