Phil Rudd di nuovo davanti al giudice dopo una rissa (con il proprio bodyguard)

Nuovo arresto per il batterista degli AC/DC, dopo aver cercato di picchiare il suo stesso bodyguard.

Dopo il clamore suscitato dal suo arresto, la repentina scarcerazione, i comportamenti irrispettosi all’udienza di fine novembre e la dichiarazione di non colpevolezza a quella del 2 dicembre, Phil Rudd, batterista degli AC/DC, è salito per l’ennesima volta agli onori della cronaca.

Nonostante le accuse per le minacce di morte e il possesso di sostanze stupefacenti (cannabis e anfetamina) non siano ancora cadute e il rischio fino a sette anni di carcere sia ancora alto, secondo quanto riporta il Guardian, il musicista è stato portato nuovamente in tribunale dopo un alterco con il proprio bodyguard.

L’incidente è accaduto oggi 4 dicembre, afferma il New Zeland Herald, e a riportarlo sono stati alcuni residenti di Tauranga tra cui Leo Rojas, proprietario di un bar di New Zealand, che all’incirca alle 10 del mattino ha visto Rudd cercare di colpire al volto un uomo più alto e robusto di lui. Stanco di venir attaccato l’uomo ha spinto con forza il batterista che è “letteralmente volato via”, ha commentato il negoziante. A quel punto un terzo uomo è intervenuto per cercare di separare i due litiganti. “Ed è stato a quel punto che Phil ha iniziato a picchiare la sua stessa bodyguard”, riporta Rojas.

In seguito alla rissa Rudd è stato arrestato. Si è ripresentato qualche ora dopo al locale per ritirare alcuni effetti personali (portafogli, cellulare e la busta della spesa) smarriti durante la rissa. Secondo quanto riportato dai clienti del locale, il batterista sessantenne avrebbe lanciato un monito ai presenti: “mai avere a che fare con la mafia” .

All’ultima udienza, il giudice cittadino ha cambiato il rilascio su cauzione del musicista condizionandolo alla sospensione di ogni uso di sostanze illegali.

Phil-Rudd

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