L’ultimo album di PJ Harvey, The Hope Six Demolition Project, sviluppato a partire da una serie di session all’interno di una art installation al Somerset House di Londra ed in uscita ad aprile, è stato ispirato da una serie di viaggi che la musicista ha compiuto negli ultimi anni. Dalle note stampa e dal video di The Wheel sapevamo delle sue visite in Cossovo, ma dalle proteste dei politici locali scatenatesi ieri, via Twitter e media, apprendiamo che l’ultimo estratto ad anticipare il disco, The Community of Hope, descrive in termini affatto lusinghieri uno specifico quartiere di Washington D.C., il Ward 7, portato delle disuguaglianze sociali prodotte dallo sviluppo economico e dipinto come una zona della metropoli popolata da zombie e drogati.
La risposta della stampa e dei politici locali è stata altrettanto dura: l’ex sindaco Vince Gray non ha voluto nemmeno dare credito al brano con una risposta, il tesoriere Chuck Thies ha paragonato la cantante a Piers Morgan (la Harvey starebbe alla musica come Piers Morgan alle notizie via cavo in termini di credibilità), mentre il più conciliante Grant Thompson, in gara per il consiglio di Ward 7, consiglia alla musicista di «vedere il quartiere più approfonditamente» condendo le sue dichiarazioni con un po’ di retorica politica («bisogna portare più ristoranti nel quartiere», affermazione sempre in risposta alle strofe del brano).
Per un approfondimento sul dibattito politico scatenato dalla Harvey a Ward 7 vi rimandiamo all’articolo dedicato di DCist, mentre su queste pagine trovate il dettaglio riguardo all’ultimo album della musicista.
@DCist There were several references from both 7 & 8. I respect all artist forms of expression, but this song does not reflect Ward 7!
— Yvette M Alexander (@CMYMA) March 15, 2016
