Dopo la notizia della partnership tra Twitter e Billboard per una classifica in tempo reale, questa settimana emerge un’altra indagine che riguarda musica e social network.
Secondo Fact Magazine (via Gigaom), il technology hacker Peter Watts ha pubblicato i risultati di un’interessante ricerca volta a stabilire l’importanza dei servizi di streaming musicale su Twitter negli ultimi 12 mesi. La metodologia seguita da Watts ha privilegiato un approccio estensivo, ovvero non sono state considerate valide soltanto le dirette connessioni con la musica messa in streaming, ma anche gli articoli contenenti menzioni ai servizi musicali. Inoltre, è stato escluso YouTube per evitare evidenti distorsioni (il social network rivela un volume di traffico giornaliero che è stato definito “assolutamente fuori scala”).
Giustificando la presenza di My Space, largamente in disuso e rientrato nella lista unicamente per i criteri utilizzati (sono state contate tutte le relazioni, anche, ad esempio, gli articoli scritti dalle stesse aziende che forniscono il servizio), i risultati sono sorprendenti e ugualmente interessanti: Soundcloud, con oltre 42 milioni di menzioni, surclassa Spotify (che si è posizionato al secondo posto) e Last.fm (al terzo).
“Non è la legge” ha affermato Watts a Gigaom, “è un grezzo sguardo su un periodo decente di tempo (il meccanismo di trackling è stato in funzione dal 1 gennaio 2013). Alcuni servizi sono più grandi di altri perché sono nati pensando alla condivisione della musica (Soundtracking, ThisIsMyJam). Soundcloud fa bene il suo lavoro per ragioni similari. I suoi link sono condivisi spesso perché sono facili da condividere. Non serve alcun account per farlo“.
Classifica completa
SoundCloud (42,604,555)
Spotify (16,319,028)
Last.fm (8,039,354)
Pandora (3,715,642)
Bandcamp (3,488,443)
Myspace (3,984,167)
Shazam (3,079,587)
Soundtracking (2,679,342)
Deezer (2,459,766)
Soundhound (1,563,054)