A poche ore dalla morte di Prince, avvenuta il 21 aprile 2016, migliaia di fan del musicista si radunarono nel centro di Minneapolis per rendere omaggio al leggendario musicista intonando tutti insieme il brano Purple Rain. Ovviamente, come in ogni evento di questa portata, foto e video realizzati dai presenti all’adunata inondarono fin da subito la Rete. Una di queste testimonianze fu ripresa dal reporter di Star Tribune Aaron Lavinsky, che la pubblicò su Twitter e ottenne 17mila like e 14mila condivisioni.
Ebbene, Universal Music, che detiene i diritti di quella canzone, ha chiesto e ottenuto la rimozione da Twitter del clip affermando che la sua pubblicazione viola il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) del 1998. Lo rivela City Pages, quotidiano del gruppo Star Tribune.
This is what it sounds like when thousands of Prince faithful sing Purple Rain. @StarTribune pic.twitter.com/rqzs4qHPap
— Aaron Lavinsky (@ADLavinsky) April 22, 2016
«E’ parecchio inquietante – ha twittato Lavinsky mercoledì – Universal ha presentato richiesta di rimozione di un video che ho girato di migliaia di fan di Prince che cantavano Purple Rain la notte della sua morte. Il mio è stato chiaramente un uso corretto e sia Universal che Twitter hanno torto».
This is very disturbing: Universal Music filed a DCMA takedown on a video I shot of thousands of Prince fans singing Purple Rain the night of his death. This was clearly fair use and UMPG and Twitter are in the wrong. https://t.co/FOSlPdCqV7
— Aaron Lavinsky (@ADLavinsky) July 25, 2018
In effetti il DMCA, che “rende illegali la produzione e la divulgazione di tecnologie, strumenti o servizi che possano essere usati per aggirare le misure di accesso ai lavori protetti dal copyright”, fu approvato quando i social ancora non esistevano ed era stato pensato per arginare la condivisione online di file P2P su piattaforme come Napster. Difficile sostenere che il caso del video di Lavinsky rientri in questa casistica. Ad ogni modo, Twitter – forse per evitare di essere citata in giudizio – ha subito rimosso il contenuto. Al momento non è chiaro se Star Tribune si opporrà a tale rimozione.
