Proposta Lega: una canzone italiana ogni tre nelle radio nazionali

Proposta Lega: una canzone ogni tre italiana nelle radio nazionali. Morelli: «La vittoria di Mahmood all'Ariston dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica. Bisogna aiutare gli artisti e produttori del nostro Paese».

A distanza di due anni dalla proposta dell’allora Ministro per i Beni Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, si torna a parlare di quote di musica italiana nelle radio, e il dibattito, allora come oggi, è già accesissimo. C’è chi ritiene che un intervento statale sulla programmazione porterebbe alla valorizzazione di talenti spesso nascosti e oscurati dalla presenza ingombrante delle major, e chi questa mano dall’alto la interpreta come un limitare la libertà delle emittenti radiofoniche, in particolare dei network privati.

Per un ripasso sull’argomento potete consultare l’indagine che all’epoca condusse Luigi Lupo che, oltre ad una panoramica sul caso francese (dove le quote radio sono una realtà da numerosi anni), aveva raccolto le opinioni di alcuni importanti speaker e addetti ai lavori italiani.

La nuova proposta di legge, già depositata a Montecitorio, arriva questa volta dalla Lega: Alessandro Morelli, presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera (e fino allo scorso anno direttore di Radio Padania), chiede, assieme a una manciata di deputati firmatari, tra cui Capitanio, Cecchetti, Fogliani, Giacometti e Zordan, che le emittenti radiofoniche, nazionali e private riservino almeno il 33% della programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana e che almeno il 10% della stessa venga riservata alle produzioni di artisti emergenti e piccole case discografiche. A vigilare sul rispetto della normativa ci penserebbe l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, a fronte della reiterata inosservanza, avrebbe la facoltà di sospendere l’attività delle radio da un minimo di otto ad un massimo di trenta giorni.

A sostegno della sua proposta, Morelli afferma che soltanto 23% della musica che passa nelle radio è riservata mediamente ai repertori italiani con alcuni casi limite sotto al 10% (via Ansa). Il testo non è ancora stato assegnato, spiega il Ministro, che spera di raccogliere maggiori consensi e firme tra i gruppi: «il sostegno alla musica italiana deve essere il più trasversale possibile», afferma, aggiungendo all’AdnKronos che «la vittoria di Mahmood all’Ariston dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica» e in forza di questo è necessario stare dalla parte degli «artisti e produttori del nostro Paese», augurandosi che la proposta «dia inizio a un confronto ampio sulla creatività italiana e soprattutto sui nostri giovani».

Tracklist
  • 1 Soldi
  • 2 Gioventù bruciata
  • 3 Uramaki
  • 4 Il Nilo del Naviglio
  • 5 Anni 90 (feat. Fabri Fibra)
  • 6 Asia occidente
  • 7 Remo
  • 8 Milano Good Vibes
  • 9 Sabbie mobili
  • 10 Mai figlio unico
  • 11 Soldi (feat. Gué Pequeno)
Mahmood
Gioventù bruciata