Dario Franceschini (2017)

Musica italiana nella radio: si valuta la proposta di quote obbligate

Il ministro per i Beni Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, ha parlato della proposta, al vaglio del Governo, che prevede l'obbligo per le radio di trasmettere una quota di musica italiana.

In occasione del convegno tenutosi lunedì scorso a Palazzo Reale a Milano, in apertura della Milano Music Week, il ministro per i Beni Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, ha parlato della proposta, al vaglio del Governo, che prevede l’obbligo per le radio di trasmettere una quota di musica italiana. «Stiamo pensando – ha detto il ministro, come riporta l’Ansa – di prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana». «In Francia – ha aggiunto – ci sono quote per le radio. Noi vedremo. Potrebbe esserci una quota obbligatoria, oppure qualche forma di premialità per chi lo farà. Se l’ipotesi piace all’industria musicale, si preannunciano comunque polemiche, come è successo con le quote di film di produzione italiana in tv su cui – dice il ministro – siamo in piena chiusura».

Nell’incontro, dedicato al tema del rapporto tra il nuovo codice dello spettacolo e l’industria musicale italiana, il ministro, che ha ricevuto un disco di platino, si è espresso anche a proposito della nuova legge per lo spettacolo dal vivo: «Era attesa da anni  – ha proseguito – e corona un’intensa attività a favore della musica. Negli ultimi tre anni c’è stato un fondo di 500.000 euro per il jazz, finora mai sostenuto dallo Stato, è stato adeguato il corrispettivo dovuto per i diritti di copia privata a favore degli autori indirizzandone una parte allo sviluppo dei progetti di under 35, è stata estesa la validità della card cultura per i diciottenni all’acquisto di musica e di biglietti per i concerti, è stato reso permanente il tax credit musica con agevolazioni fiscali a favore di produttori e impresari musicali, è stata introdotta l’IVA agevolata al 10% per i concerti ed è stata rilanciata la Festa della Musica, con eventi in tutta Italia per il solstizio d’estate. Tutto questo – ha concluso – perché crediamo fermamente nel valore della creatività, un patrimonio che ci siamo impegnati e ci impegneremo a difendere e promuovere il più possibile».

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