All’interno del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, è presente anche un allegato dedicato agli spettacoli dal vivo e al cinema.
Nel documento sono elencati 13 punti, ovvero tredici condizioni necessarie per poter svolgere uno spettacolo musicale o cinematografico all’aperto e/o al chiuso. Se le regioni lo recepiranno, a partire dal 15 giugno 2020 potremmo – condizionale d’obbligo – tornare ad andare ai concerti, ai festival, nonché al cinema. Di seguito l’elenco che abbiamo preso direttamente dal PDF della G.U.
- Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti.
- Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
- Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori.
- Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.
- Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.
- Adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.
- Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touche sistemi di pagamento.
- Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.
- Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli.
- Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso.
- Limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile.
- Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture
- Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.
Riguardo al primo punto il Decreto precisa che i posti a sedere dovranno essere pre-assegnati e che la distanza di almeno un metro deve essere garantita sia lato personale sia spettatori. Inoltre per gli spettacoli all’aperto il numero massimo di spettatori è fissato a 1.000, mentre 200 è il limite di persone che potranno occupare una sala al chiuso. Rimangono chiuse discoteche e tutti i locali, sia all’aperto che al chiuso, in cui non è possibile ottemperare alle condizioni sopraesposte, ovvero tutte le situazioni a rischio assembramento. Come sopraccennato spetterà alle regioni – a seconda dell’andamento della curva epidemiologica sui propri territori – decidere se posticipare la data di apertura fissata dal Governo per il 15 giugno.