Phil Spector e Ronnie Spector in studio negli anni '60

Ronnie Spector sull’ex marito Phil: «un produttore brillante e un pessimo marito»

L'ex moglie ricorda il geniale produttore che fu dimostrando di aver fatto pace con lo psicopatico che era. Quel che conta, dice, è la musica. La musica è per sempre

Si stanno moltiplicando in rete i messaggi di cordoglio per la dipartita di Phil Spector, venuto a mancare sabato 16 gennaio all’età di 81 anni. Inevitabilmente la sua morte ha portato con sé apprezzamenti per la sua carriera professionale ma anche critiche per via della persona che era (un omicida e un molestatore) e anche per coloro che in queste ore ne stanno magnificando l’opera.

Chi ha letto l’autobiografia di Ronnie Spector (da nubile Bennett) sa dei terribili anni trascorsi dalla cantante delle Ronnettes mentre era moglie dell’inventore della tecnica del Wall Of Sound. Sette anni praticamente segregata in una casa protetta da filo spinato e cani da guardia. Anni in cui non poteva far nulla senza che Phil lo volesse, un periodo in cui la famigerata pistola – che anni più tardi segnerà il suo arresto e condanna – era stata più volte estratta (assieme a minacce di morte).

Proprio la Spector ha rilasciato un commento in queste ore sul prorio profilo Instagram ricordando gli anni belli con Phil e senza calcare la mano sul mostro che era una volta lasciato lo studio di registrazione. Ciò che conta è la musica che hanno prodotto assieme, quella, dice, è per sempre.

Quando lavoravo con Phil Spector e lo osservavo all’opera nello studio di registrazione sapevo che stavo lavorando con il migliore. Aveva il polso della situazione, aveva tutti sotto il suo controllo. Amo quegli anni e il loro ricordo. Incontrarlo e innamorami di lui è stato un come vivere una favola. La musica che abbiamo prodotto assieme era ispirata dal nostro amore. L’ho amato alla follia e gli ho dato anima e corpo. E come ho ribadito più di una volta mentre era vivo, era un produttore eccellente ma anche un pessimo marito. Sfortunatamente fuori dallo studio non era in grado di condurre una vita normale. Le tenebre s’impossessavano di lui, tanto da rovinare parecchie vite. Riesco ancora a sorridere ascoltando la musica che abbiamo composto assieme e lo farò sempre. Quella musica è per sempre.

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