Scandalo Facebook – Cambridge Analytica, i Massive Attack sospendono la pagina sul social newtork

I Massive Attack lasciano momentaneamente Facebook

Lo scandalo che ha travolto Facebook e Cambridge Analytica, legato all’utilizzo non autorizzato delle informazioni personali di milioni di utenti del social network, sta producendo i suoi effetti anche all’interno della comunità musicale. I Massive Attack, da sempre sensibili a tematiche sociali e politiche, hanno annunciato la sospensione della loro pagina ufficiale sul network di Zuckerberg con un lapidario comunicato in cui si rivolgono a tutti gli iscritti: «Alla luce della continua inosservanza da parte di Facebook della vostra privacy, della mancanza di trasparenza e dell’aver ignorato le proprie responsabilità, i Massive Attack si cancelleranno temporaneamente dal social. Speriamo sinceramente che cambino le loro politiche riguardo alla questione».

La scelta della formazione si unisce agli appelli alla cancellazione che, in seguito della pubblicazione dell’inchiesta condotta dal Guardian e dal New York Times, sono cominciati a circolare sui social. In primis, il cofondatore di Whatsapp, Brian Acton, ha diffuso l’hashtag #deletefacebook come segno di protesta contro il colosso americano. Ma come è riuscita Cambridge Analytica a ottenere questa massa critica di informazioni? Fondata nel 2013 dal miliardario americano Robert Mercer (personaggio vicino agli ambienti della destra americana), la società di “Big Data”, violando le norme Facebook per questo tipo di scambi commerciali, non ha fatto altro che acquistare da un docente di psicologia russo-americano, tale Aleksandr Kogan, i dati personali ricavati dagli iscritti di una APP personale (e di tutti i loro amici) chiamata thisisyourdigitallife. Tramite quest’applicazione, un banale quiz psicologico in grado di raccogliere informazioni di tipo personale e di preferenza politica, Kogan era riuscito non solo a profilare gli utenti iscritti al gioco ma anche quelli relativi all’intera rete dei contatti di quest’ultimi su Facebook ottenendo così i dati sensibili di ben 50 milioni di persone.

All’epoca Facebook permetteva ai gestori delle applicazioni di raccogliere anche alcuni dati sulla rete di amici della persona appena iscritta. In seguito il social network valutò che la pratica fosse eccessivamente invasiva e cambiò i suoi sistemi, in modo che le reti di amici non fossero più accessibili alle app che utilizzano Facebook Login. Inoltre l’azienda di Zuckerberg, accortasi del trasferimento di dati dall’app di Kogan alla Cambridge, interruppe i rapporti con quest’ultima ma evidentemente lo fece in (volontario?) ritardo quando ormai la mole di informazioni era già stata utilizzata a scopi di marketing. Il Guardian e il New York Times, infatti, incolpano l’azienda di Zuckerberg di aver nascosto e/o di non aver fatto abbastanza per fermare la fuga di dati. Ecco perché negli Stati Uniti è partita un class action, rivolta alla corte distrettuale californiana di San Josè, che chiede al social network un risarcimento danni per non aver protetto i propri dati.

Tornando ai Massive Attack, la band è attesa in Italia in estate per due date, fissate il 15 luglio 2018 presso Piazza Sordello a Mantova e il giorno seguente, il 16 luglio 2018, all’interno della nuova edizione di Umbria Jazz.

 

Tracklist
  • 1 The Spoils - Hope Sandoval
  • 2 Come Near Me - Ghostpoet
Massive Attack
The Spoils