Gestione disinvolta (eufemismo) delle retribuzioni. Gestione contorta (eufemismo) del fondo pensionistico. Oltre un miliardo di debiti. Un commissariamento da più parti auspicato. Negli ultimi mesi non sono mancati segnali che gettavano una luce fosca sul futuro (e sul passato) della SIAE, ente mai troppo amato dall'utente la cui vicenda potrebbe davvero giungere ad un punto di svolta – forse persino al capolinea – almeno secondo i parametri per cui l'abbiamo sempre conosciuta.
Pare infatti che, come già a suo tempo anticipato, sia imminente l'introduzione di una norma nel Decreto liberalizzazioni – tuttora in gestazione da parte del governo Monti – che renderebbe libera "l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore". In pratica avrebbe fine il monopolio SIAE, consentendo agli autori di scegliere a chi affidarsi per la raccolta dei proventi economici inerenti le proprie creazioni.
A suo tempo la Società stessa si difese precisando che la norma in oggetto era da riferisi alla sua costola che si occupa, appunto, dei diritti connessi (SCF/Nuovo IMAIE) e non alla SIAE stessa. Ora invece qualcosa potrebbe cambiare, visto che non è solo il Governo italiano a chiedere cambiamenti, ma pare che anche la Commissione Europea stia per emanare una direttiva in tal senso, volta naturalmente ad armonizzare la situazione continentale in ottica di libero mercato (come fa notare Guido Scorza su L'Espresso).
Resta da capire come andranno a configurarsi i nuovi scenari e quanto – per limitarsi alla musica – musicisti ed appassionati avranno da guadagnarci in questo frangente di grandi e spesso traumatici cambiamenti. Fermo restando che non è saggio vendere la pelle dell'orso prima di averlo visto esalare l'ultimo respiro.