Sony rescinde il contratto con R. Kelly, accusato di molestie sessuali

Tutto è partito da una docuserie trasmessa non più tardi di un paio di settimane fa, ma in verità R. Kelly è nell’occhio del ciclone fin dal 2017. Al rapper sono piovute addosso accuse per le sue condotte sessuali, e la serie TV Surviving R. Kelly, uscita nei giorni scorsi sul canale statunitense Lifetime – e che, come si apprende da Rockol, sarà trasmessa anche in Italia da lunedì 18 marzo alle 22.00 su Crime+Investigation, canale 119 del pacchetto Sky – ha dato il via – come si legge sulle principali testate statunitensi – a una nuova indagine nei suoi confronti, al momento, negli Stati dell’Illinois e della Georgia.

Ora, dopo l’allontanamento dall’artista ad opera delle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music e Pandora, che già lo scorso maggio avevano proceduto alla rimozione delle canzoni di R. Kelly dalle loro playlist editoriali, si aggiunge anche la presa di distanza da parte di Sony, attraverso la sua sussidiaria RCA, che ha ufficializzato – come riporta Billboard – l’esclusione del musicista dal proprio roster. L’etichetta ha già cancellato dal suo sito anche il suo profilo, pertanto non pubblicherà più il materiale di R. Kelly. La ragione della decisione è legata, appunto, alle ripetute accuse di aggressioni sessuali di vario genere piombate in gran numero addosso al rapper a partire da due anni fa, anche se le prime avvisaglie risalgono addirittura agli anni Novanta. R.Kelly era sotto contratto con Sony dai primi anni ’90, mentre la firma con RCA risale al 2012.

Le succitate procure dell’Illinois e della Georgia hanno aperto un fascicolo sul cantante, esortando le presunte vittime – tra cui l’ex moglie dell’artista Andrea e l’ex fidanzata Kitti Jones – a presentare le loro testimonianze. Dal canto suo l’artista, finito sotto processo – e poi assolto – nel 2008 per pedopornografia, ha sempre negato ogni accusa. In Surviving R. Kelly emergono le testimonianze di numerose presunte vittime del rapper statunitense, che ha negato di conoscere la metà delle donne presenti nella docuserie e ha descritto lo stesso programma come “una vendetta” contro di lui. A seguire, il trailer della versione originale:

22 Gennaio 2019 di Valerio Di Marco
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