Continua la guerra commerciale tra USA e Cina. In una recente intervista concessa a Fox News, il Segretario di Stato dell’amministrazione Trump Mike Pompeo ha rivelato che il Governo sta considerando di oscurare TikTok per ragioni legate alla sicurezza e alla privacy.
«Non vorreste che le vostre informazioni private finiscano nelle mani del Partito Comunista Cinese vero?», ha affermato retoricamente la terza carica dell’esecutivo statunitense. Da quel che leggiamo su COS, il social network è già stato bannato in India e rischia di fare la stessa fine in Australia, mentre all’interno del territorio degli Stati Uniti la APP è stata proibita ai membri delle forze dell’esercito, sempre per i sopracitati motivi.
Da ricerche basate sul reverse engineering pare che non siano soltanto frottole e propaganda elettorale dei repubblicani. Gli algoritmi pensati della società cinese che detiene il social network potrebbero consentire l’assimilazione di una grande quantità di dati relativi agli iscritti. Ma rimaniamo nel regno delle ipotesi e delle speculazioni, il dato certo, ritornando al puro business, è legato ad una piattaforma con più di 65 milioni di utenti americani e di una delle applicazioni più scaricate sull’Apple Store, che si è dimostrata strategica per la promozione non solo di nuovi artisti ma anche di grandi popstar e questo per via della frequentazione della sua giovanissima fascia di pubblico.
Non ultimo, Trump avrebbe anche un motivo in più per prendersela con TikTok legato al buffo episodio che ha visto i suoi giovani aficionado mobilitarsi contro il primo dei suoi comizi elettorali in vista del midterm.