Il Primavera Sound ha dato forfait rinviando la ventesima edizione all’estate del 2022; allo stesso modo il Glastonbury ha salutato tutti al prossimo anno. Ma se i grandi festival internazionali mollano la presa, preferendo aspettare l’agognata immunità di gregge, altre organizzazioni e promoter in giro per il Regno Unito non sembrano volersi arrendere a un’estate silenziosa. Effetto del piano di uscita dalla pandemia comunicato lo scorso 22 febbraio dal premier britannico, Boris Johnson: delle quattro fasi, che prevedono un graduale allentamento delle restrizioni, in parallelo con una campagna vaccinale che al momento conta in UK circa 20 milioni di vaccinati, le ultime due sono quelle che toccano il mondo musicale.
Dal 17 maggio potranno ritornare gli eventi al chiuso con una capacità di mille spettatori e quelli all’aperto con un limite di 4.000 presenze. Dal 21 giugno il governo inglese prevede di annullare le regole sul distanziamento sociale, dunque potranno tornare festival e concerti. Il Fabric ha annunciato la sua riapertura nel weekend del 25 -27 giugno, mentre gli annunci di rassegne stanno arrivando a ruota a partire dall’All Points Festival: in programma il 28 agosto al Victoria Park di Londra, l’evento ha annunciato, tra i primi nomi, Jamie XX, Arlo Parks, Kano, Little Simz e Slowthai. Sulle pagine del sito non ci sono riferimenti a test rapidi, all’uso di mascherine o a un possibile patentino vaccinale da esibire prima dell’acquisto del ticket.
Un segnale importante lo ha lanciato il CEO dell’European Festivals, Jim King: «Non vediamo l’ora di dare il bentornato alla musica dal vivo nel Regno Unito – riporta NME – e di tornare a ballare con tutti voi entro la fine dell’estate». Dalle parti di Londra si respira ottimismo: il quotidiano locale Evening Standard, in un recente articolo, ha mappato tutti i festival che hanno confermato l’edizione estiva e per cui è già possibile acquistare i ticket. Tra questi, spicca il Field Day, in programma il 10 luglio a Hyde Park: in line-up anche Bicep, The Black Madonna, Floating Points e Mount Kimbie. Anche la testata di Londra evidenzia, però, dubbi sulla fattibilità e sulle limitazioni: da capire come comportarsi con gli arrivi da fuori e da paesi in cui, come potrebbe essere l’Italia, le vaccinazioni potrebbero non aver coperto per l’estate l’intera popolazione. I festival estivi, è risaputo, sono questione di turismo.
E lo sa bene anche l’Italia che, nel periodo estivo, attrae il popolo musicale in location caratteristiche e fuori dai grandi centri per integrare promozione del territorio e offerta culturale. Come Locus Festival, il primo degli eventi estivi italiani ad aver annunciato la nuova edizione: si terrà dal 15 luglio al 31 agosto tra Locorotondo, in provincia di Bari, e altri territori della Puglia. Previsto anche un live di Devendra Banhart a Trani il 16 luglio. «Lo scorso anno – dichiara a Sentireascoltare, Mimmo Pizzutilo, tra gli organizzatori di Locus – siamo stati fra i pochi a realizzare il festival con ottimi riscontri da parte di tutti. Forti di questa esperienza, abbiamo deciso di puntare decisi all’edizione 2021 anche se ancora non ci sono indicazioni precise sulle modalità di ripresa degli spettacoli dal vivo nella prossima estate. È ragionevole pensare che ci saranno prescrizioni simili a quelle del 2020, per le quali siamo già pronti e testati: controllo della temperatura, distanziamento interpersonale, uso della mascherina, dispenser igienizzanti per le mani, biglietti in prevendita». E potrebbe essere la strada su cui si muoveranno tutti gli altri organizzatori, limitandosi a edizioni ristrette, con posti contingentati e perlopiù artisti italiani. Ma al momento, solo ipotesi. In una situazione attuale in cui si prospettano nuovi lockdown e il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che «entro l’estate saranno vaccinati tutti gli italiani che lo vorranno», alcuni eventi, per cui il divieto di ballare sarebbe impensabile, guardano con fiducia al periodo di settembre.
Si sposta in quel periodo, infatti, il Nameless Music Festival: l’evento, che avrebbe dovuto svolgersi dal 29 maggio al 1° giugno, si terrà dal 9 al 12 settembre ad Annone Brianza. Il comunicato dell’organizzazione rivela dettagli interessanti sulle modalità di svolgimento, spunti che potrebbero rivelarsi efficaci nel risollevare – almeno parzialmente – un settore fermo da più di un anno: «Nella speranza che questo sia l’ultimo rinvio e che dopo l’estate gli eventi di musica live possano finalmente partire – si legge nella nota – Nameless Music Festival è pronto a fare la propria parte, ripensando completamente l’area di svolgimento dell’evento. Proprio per questo, Nameless ha predisposto un protocollo utile per ridurre al minimo il rischio di contagio da Covid-19.
Il documento, declinato in quattro scenari e strutturato per prevenire comportamenti a rischio, è stato studiato per accogliere in assoluta sicurezza tutti partecipanti alla nuova edizione e per garantire la messa in atto di procedure studiate ad hoc per tutelare la salute fisica e mentale di chiunque e il rispetto di tutte le disposizioni e le norme vigenti a livello locale e nazionale. Ridisegnando gli spazi del Festival e predisponendo la struttura a poter effettuare fino a 20.000 tamponi all’ingresso dell’evento, Nameless si augura di poter svolgere in totale sicurezza una nuova edizione del Festival a settembre 2021».
Sulla stessa scia, Decibel Open Air, evento annunciato a Firenze per l’11 settembre 2021 al Cascine Park con una line-up dal taglio techno: Ben Klock, Paul Kalkbrenner e Nina Kraviz sono alcuni dei nomi. Anche qui la domanda si ripete: si potrà ondeggiare sotto cassa il prossimo settembre? A quanto pare sì, almeno a giudicare dagli annunci degli eventi non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, non solo in Inghilterra. Il governo olandese – riporta Mixmag – ha concesso dal 1° luglio la ripartenza dei festival: Awakenings si terrà ad Amsterdam l’11 e 12 settembre, e nelle stesse date è previsto anche il DGTL, che ha già bloccato un cartellone di dj di tutto rispetto tra cui il nostro Donato Dozzy.