Neanche il tempo della release fisica che Uno Bianca ha già scatenato reazioni contrastanti. L’album numero 4 per Bologna Violenta, progetto in solo del polistrumentista e compositore Nicola Manzan, mantiene fede al nome scelto eleggendo a materia d’indagine le “gesta” della famigerata Uno Bianca dei fratelli Savi che proprio nella città degli Asinelli faceva base per le sue scorribande a metà tra efferata criminalità comune e ombre d’ideologia deviata. Una delle pagine più nere della cronaca nera italiana della Prima Repubblica che Manzan ripercorre a furia di grindcore digitale e ipercinetico e squarci di archi neoclassici, come una discografia ormai importante ci ha insegnato.
Nella pagina dedicata è possibile ascoltare in esclusiva questo percorso in 27 tappe in grado di offrirci, pur senza parole, uno sguardo su uno dei momenti più pesanti della storia d’Italia. A supporto del disco e a favore dei più giovani, Manzan ci ha concesso una guida all’ascolto in formato pdf utile per seguire passo passo l’evolversi storico della questione e comprendere così l’efferatezza e la spietatezza dei Savi e ci ha spiegato, in una intervista, il perchè di questa scelta piuttosto forte.
