Venezia 75. Guadagnino presenta Suspiria: “Il mio racconto femminile sul terribile”

Era forse il titolo più atteso, quello della quarta giornata della 75a Mostra del cinema di Venezia: parliamo di Suspiria di Luca Guadagnino, remake dell’intramontabile capolavoro di Dario Argento presentato in concorso questa mattina. «A Dario devo tutto», dirà il regista in conferenza stampa, «è la ragione per cui sono qui». Insieme a lui, presenti in sala anche le attrici Tilda Swinton, Dakota Johnson, Chloe Grace Moretz, Jessica Harper e Mia Goth.

«Non solo solito tematizzare i miei lavori mentre li sto realizzando, anzi preferisco che siano loro a parlare dopo, però in Suspiria era chiaro come al centro ci fossero i rapporti interpersonali del femminile e il terribile», dichiara Guadagnino. «La danza poi ha un ruolo importante, innanzitutto perché è un mezzo espressivo che amo, pur non essendo un esperto, inoltre è stato un piacere vedere all’opera grandi coreografi come Damien Jalet, che ha lavorato alle sequenze del film. Volevo che i movimenti di ballo non fossero un orpello alla storia, ma che permettessero di essere utilizzati come personaggi trascendenti della magia».

Sulla ricostruzione degli ambienti e la scenografia, il regista palermitano ha raccontato: «Sono molto specifico sul decoro, anzi un vero rompiscatole, tuttavia questa volta ho lavorato con un artista testardo quanto me, Inbal Weinberg. Un arabo che incontra un israeliano…insomma un connubio da sogno. Abbiamo cercato di mantenere elementi del modernismo tedesco degli anni ’30 rimasti fino agli anni ’70, periodo scelto per le lotte femministe del ’77 oltre che per i riferimenti al cinema di Fassbinder, maestro della femminilità. Le sue donne non sono mai vittime, ma personaggi che mettono in movimento un gioco di crudeltà, mai schiacciate».

La Swinton, ormai assidua frequentatrice dei suoi set, ha solo parole d’affetto per l’italiano: «Luca è uno dei miei migliori amici, ci conosciamo da molti anni e siamo quasi come parenti di sangue. Lavorare con lui per me è sentirmi a casa, ma anche essere audace. Sai di poterti divertire ed affidare completamente, e al tempo stesso non vuole proporre cose già viste ma spingersi in territori sempre diversi».

Dello stesso parere è la Johnson, qui alla sua seconda collaborazione con Guadagnino dopo A Bigger Splash: «Posso dire che io e Luca ci conosciamo molto bene e per questo mi sento sicura nelle sue mani. Inoltre, Suspiria rappresentava l’occasione per realizzare i miei sogni d’infanzia: sono cresciuta con streghe, magia, danza e tante donne, elementi che ho ritrovato nel film». Per il ruolo l’attrice smentisce di essere stata psicoanalizzata («credo che non lo sarò mai nella vita»), ma che «essendo una persona che assorbe molto le emozioni delle persone, quando interpreto personaggi cupi tendo a portali con me».

In coda c’è anche l’intervento di Thom Yorke, che ha curato la colonna sonora originale del film: «Quando Luca è venuto da me con questa idea pensavo fosse una pazzia. Non avendo mai lavorato ad una soundtrack ero scettico, e le musiche del film di Argento sono leggendarie. Ci ho messo mesi anche solo per contemplare l’idea di accettare, ma sapevo che se non lo avessi fatto, me ne sarei pentito […] Ho scelto di usare molte ripetizioni di motivi, simulando un processo di ipnosi, che ho esplorato come se fosse un incantesimo, parlando dell’elemento magico del film».

A concludere l’incontro con la stampa è Guadagnino, rispondendo ad un commento sul rapporto fra la pellicola e il movimento #MeToo scoppiato a Hollywood: «Dal punto di vista di un uomo europeo è interessante guardare a un movimento così femminista e americano. Mi sembra uno di quei passaggi dai quali non si tornerà più indietro, perché ha investito le coscienze. Suspiria l’abbiamo girato prima, e vorrei che questo mio lavoro, e altri prima e dopo, possano essere considerati il frutto di un piacevole desiderio di non essere mai in posizione di schiacciare l’altro col proprio potere».

Suspiria uscirà nelle sale il 2 novembre prossimo; nell’attesa della recensione, sulla nostra pagina ufficiale Facebook trovate anche due estratti video dalla stessa conferenza.

1 Settembre 2018 di Cecilia Strazza
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