Win Butler, Rihanna e Bat For Lashes tra gli artisti indignati dal MuslimBan di Donald Trump

Win Butler, Rihanna e Bat For Lashes tra gli artisti indignati dal MuslimBan di Donald Trump

Tramite un ordine esecutivo firmato lo scorso fine settimana, Donald Trump ha dato il via al cosiddetto MuslimBan, ovvero al divieto d’ingresso per tre mesi ai cittadini provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen). Il provvedimento restrittivo non è stato un caso isolato ma è rientrato in un pacchetto esecutivo che ha sostanzialmente riguardato le immigrazioni in generale sul suolo americano, con un blocco di quattro mesi del programma per l’ingresso dei rifugiati, lo stop a tempo indeterminato per i cittadini siriani e la riduzione di oltre la metà del numero complessivo dei rifugiati da accettare nel 2017.

Gli atti del Presidente neoeletto hanno suscitato dure condanne e indignazione da parte di politici e cittadini americani, che nella giornata di ieri, 29 gennaio, hanno organizzato proteste davanti agli aeroporti di molte città ma anche davanti alla Casa Bianca. Numerosi protagonisti della scena musicale internazionale hanno inoltre dichiarato il proprio sdegno tramite i social network. Rihanna si è detta disgustata, Win Butler degli Arcade Fire ha ribadito la storia riguardo alle origini di Steve Jobs (di padre siriano – vedi murales di Banksy), Ed Droste dei Grizzly Bear ha parlato di un «Truly truly truly a dark chapter in our history», mentre Natasha Khan, in arte Bat For Lashes, di un provvedimento senza senso.  Di seguito una raccolta di commenti pubblicati sui social network (via Pitchfork).

 

https://www.instagram.com/p/BP1KC_8Asim/

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