• Gen
    01
    2012

Album

Locomotiv Records

Add to Flipboard Magazine.

La novità, innanzitutto ma non solo, sta nell’estensione della sigla. The E-Side è in realtà non una band alla maniera del Boss, ma un solo, decisivo musicista. Matteo Sideri affianca infatti il bluesomane mascherato Marco Bernacchia, prime-mover delle Marche rumorose e da tempo solitario guitar-hero girovago e allucinato. E la sua presenza si fa notare da subito perché irrobustisce il tipico suono da blues disidratato e visionario di Above The Tree con innesti ritmici e percussivi che definire stranianti e fuorvianti è poco, anche per chi segua da tempo la sigla. Il beat a cassa dritta che innerva l’opener On The Road, quello quasi minimal-techno che regge W China, può sembrare incongruo con l’isolazionistico avant-blues del delta formato terzo millennio di Bernacchia, ma in realtà l’unione funziona a meraviglia ed è con non poca sorpresa che ci si ritrova a battere il piede a tempo come per i bluesman americani old school.

Musica ancora più mantrica del solito, si sarà capito. Che fa del groove primitivo la sua cifra stilistica più evidente. Che si nutre di (psico)geografie immaginifiche a 360 gradi, reiterazioni ottundenti (Safari F. C., Winter Queen), paradossali fughe dalla modernità e frizioni sfasate e stranianti per inscenare, di nuovo, traiettorie verso musiche ancestrali. Folk, traditional, blues come detto, ma capaci di evocare atmosfere di una alterità sempre più a portata di click ma sempre meno carpita nella sua essenza di fondo. Dopo le premesse del precedente mini Into The Nature, Above The Tree si allontana dalla natura antropizzata e pre-confezionata ad arte per l’occhio comodo del turista, per affondare lo sguardo (del terzo occhio) nel lato selvaggio.

23 Gennaio 2013
Leggi tutto
Precedente
Guided By Voices – The Bears For Lunch Guided By Voices – The Bears For Lunch
Successivo
Guards – In Guards We Trust

album

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite