• Ott
    01
    2012

Album

SuperEgo Records

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Aimee Mann è una di quei musicisti a cui non viene mai nulla di davvero male, ma dai quali ti aspetti sempre qualcosa di più di quanto riescono effettivamente a mettere nelle loro canzoni. Pur con tutto il talento che indiscutibilmente si percepisce in una carriera lunga oramai un trentennio, seppure quella solista vera e propria per lei, classe ‘60, sia decollata solo con la colonna sonora di Magnolia, non riesca mai davvero a scaldarti il cuore: troppo manierismo, troppa sufficienza

Per Charmer si potrebbe copiare e incollare la recensione di uno a caso dei dischi da The Forgotten Arm in poi: alt-country virato democratico, ma al contempo rassicurante perché privo di sussulti. Allora sì Tom Petty, certo Bruce Springsteen meno sudato e Tori Amos/Fiona Apple (perché se non le citi sembri un cazzone). L’unica nota davvero stonata è qualche tastiera (sintetica o meno) che punteggia brani che altrimenti passerebbero inosservati come l’acqua tiepida (Disappeared, Crazy Town, la titletrack). Quattro anni fa, in occasione di Smilers ci domandavamo a che gioco stesse giocando la cantautrice americana. Ce lo chiediamo a maggior oggi.

15 Settembre 2012
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