• lug
    01
    2013

Album

Fratto9 Under The Sky

Add to Flipboard Magazine.

Uno split che vale e significa molto più di una semplice condivisione delle due facce del vinile. In primis, perché mette il nostro Boccardi sul piano di un mostro sacro del calibro di Lawrence English; in secundis, perché dimostra se ancora ce ne fosse bisogno lo spessore della scena ambient/elettronica/elettroacustica italiana; infine, perché non di semplice split si tratta, quanto di lavoro d’insieme (e nello stesso tempo, individuale).

Tutto nasce dalle fonti sonore curate da Boccardi per il progetto, ambizioso anzichenò, San Lupo, che il nostro curò l’anno scorso in combutta con altri “nuovi elettronici” come Nicola Ratti e Attilio Novellino: l’elettronica dei tre ad interagire col violoncello di Matteo Bennici e col coro Antonio LaMotta diretto da Davide Mainetti per un set dall’indubbia valenza suggestiva oltre che di possibilità di nuovi affondi sul fronte dell’interazione digitale e non.

Il lavoro in questione vive proprio della rielaborazione o degli echi di quella esperienza. Per Boccardi, manifestandosi in una lunga traccia (Drops, Salt, Ask Me Next Life) in cui l’interazione tra elementi acustici – voci, basso, sax, ecc. – ed elettronici – synth, effettistica varia, ecc. – produce una suite in tre sezioni (che definiremmo moviementi) dal fortissimo sapore visivo/visionario e in cui riecheggia la perizia e l’equilibrio tra le diverse fonti in gioco. Spesso giocati sul crescendo, gli elementi “altri” rispetto alla tradizione di genere sono posti su un piano di diversa calibratura che rende il tutto, e nello stesso tempo, riconoscibile ed alieno: la parte centrale è memorabile in questo senso, tra l’astrazione del coro e le abrasioni elettroniche. Sul lato opposto, il redivivo Lawrence English lavora sul materiale inviatogli da Boccardi per elaborare una traccia in quattro parti (The Rocks That Tear The Ocean) che è una versione altrettanto “fusa” degli elementi in gioco, ma virata più su ambientazioni estatiche e rarefatte in cui il peso del coro viene via via diluito verso ambient sognante e insieme oscura. La risultante è un lavoro di grande spessore che ribadisce la bontà della “scena” italiana, l’accuratezza della ricerca sonora di Boccardi e la lungimiranza della Fratto9.

16 Settembre 2013
Leggi tutto
Precedente
Mark Lanegan – Imitations Mark Lanegan – Imitations
Successivo
E.M.M.A – Blue Gardens / Walton – Beyond E.M.M.A – Blue Gardens / Walton – Beyond

album

recensione

recensione

recensione

artista

artista

Altre notizie suggerite