Recensioni

6

Se agli Alice in Chains togli Layne Staley, che cosa rimane? La scrittura di Jerry Cantrell e le armonie vocali. Per questo Black Gives Way To Blue fu nel suo piccolo una sorpresa, poiché suonava in linea con le prove elettriche del quartetto di Seattle ma soprattutto conteneva canzoni più fresche di quanto gli scettici si potessero aspettare. Anche un brano non straordinario – ma con il gancio giusto – come Check My Brain era sufficiente a perpetrare per un attimo una sorta di piccolo inganno: nei duetti vocali il timbro di William DuVall, naturale o impostato che fosse, era abbastanza simile a quello di Layne da riportare la mente ai tempi di Dirt.

In pratica un ottimo falso d’autore, in questo caso di un autore che falsifica se stesso. Altra cosa è quando DuVall canta da solo; soltanto nelle armonie può reggere il gioco. The Devil Put Dinosaurs Here continua sulla stessa linea dell’album precedente. Hollow, Stone, Voices e la title-track, dove il quartetto di Seattle mescola acustico ed elettrico, la ballata acustica Scalpe, Low Ceiling, sono tutti buoni pezzi, ma venuto meno l’effetto “sorpresa” o comeback di sentire i nuovi Alice In Chains, convincono meno. Tutti continuano a ricalcare schemi di vecchie canzoni imparate a memoria vent’anni fa. Basta appena per raggiungere la sufficienza, non per uno scatto che a questo punto sarebbe stato anche difficile aspettarsi.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette