• ott
    01
    2009

Album

Bar La Muerte

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Dopo la parentesi culinaria di Ricordi indelebili, sfociata nelle numerose performance che hanno visto protagonista (ai fornelli) Stefania Pedretti sui palchi di mezza penisola, ?ALOS, alterego psicotico della enigmatica artista lombarda, imbastisce una sorta di concept-album sul taglio e cucito. Attività ordinaria che si trasfigura, come sempre da queste parti, in esperienza surreale e, esercizio di socialità i cui gesti e comportamenti altamente standardizzati si trasformano negli elementi primari di un universo autarchico e inclusivo fruibile solo da pochi (selezionati) intimi. Ci si ritrova così catapultati in situazioni e ambienti da teatro dell’assurdo, tra autistiche nenie alla Diamanda Galás (Ricami, Punto Lacrima), deliziosi stacchetti da pianobar oltretombale (Un Giorno), ritratti sonori a pennellate ampie di scenari post-atomici (Tulle) o, viceversa, di luoghi confortevoli e familiari che tutto hanno perso in fatto di affabilità e calore umano.

Gli oggetti ordinari, le cui familiari movenze appaiono decontestualizzate nei deliziosi quadretti sonori che si alternano agli episodi più lunghi, finiscono così per essere i veri protagonisti di un disco – di una carriera artistica – che è un inno (stonato) alla bellezza nascosta delle piccole cose.

6 Ottobre 2009
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