• Mag
    01
    2011

Album

Ninja Tune

Add to Flipboard Magazine.

Un anno pieno di uscite per il brasiliano di casa Ninja: in arrivo un nuovo disco per il progetto Two Fingers, una raccolta di remix per la colonna sonora di Chaos Theory (uscita lo scorso febbraio) e questo nuovo Isam

L'album completa la parabola creativa di Tobin, che molti anni fa è iniziata con il 'bricolage' e l'accostamento (alle volte geniale) di cut-up e samples in visioni che innestavano coordinate dalla tradizione sudamericana, jazz e meltin'-pot londinese. L'attaccamento all'estetica della sampledelia dura per quasi tutti i Novanta, e prima di trasformarlo in maniera, l'uomo, con lo scorso Foley Room, accede alle stanze della sperimentazione tout court: un lavoro che riceve apprezzamenti non solo dai nerd Ninja, ma anche dal mondo della cosiddetta musica colta (il disco è stato proposto infatti live al teatro GRM di Parigi, il tempio del concretismo mondiale). Le meritate lodi, lo hanno probabilmente galvanizzato e invogliato a proseguire il percorso su una ricerca omnicomprensiva, che coniugasse tecnica e poetica, in un mix coeso ma nel contempo illuminato.

Il nuovo disco si basa sempre e comunque sui beneamati samples, ma li trasforma in strumenti veri e propri. Una tecnica che fa suonare in altri contesti i mattoncini del bbreaking e sposta l'attenzione dal piano strettamente nerdy allo stupore sonico. Più che una raccolta di tracce, Isam è infatti un concept fantascientifico su nuove forme di vita sonore. Chiamatele insetti cyborg, chiamatele bambole futuriste o fuochi fatui per il nuovo millennio: la classe di Tobin non si può accostare ad un genere.

Lo scultore sonico viene fuori con una cosa che esce dalla catalogazione e vive di vita propria, mettendo alla prova l'ascoltatore con un tour de force che vaga tra accenni atonali con archi pizzicati in visioni lunari (Night Swim) e orchestre jazz con fiati mutanti futur-hop (Dropped From The Sky), ricordi del passato prossimo con pomposità barocche (Journeyman), spettralismi vocali che si accostano alla lezione francese (Piece Of Paper), acidi horror in spinta uber-french-touch (Goto 10) ed epifanie vocali (usando per la prima volta la sua stessa voce ovviamente modificata) che amplificano il blues post-apocalittico di Burial, girandolo in un femmineo estatico, quasi mistico (Lost & Found) o folk (Wooden Toy).

Per poter gustare al meglio questo disco bisognerebbe avere il 3D. Due canali non bastano. Amon Tobin sa ancora come stupire con una possibile ambient music per la realtà virtuale dell'era post-Avatar. Visionario, concreto e immaginifico. Quello che si dice un artista.

26 Maggio 2011
Leggi tutto
Precedente
Zen Circus – Visited By The Ghost Of Blind Willie Lemon Juice Hamington IV / Doctor seduction Zen Circus – Visited By The Ghost Of Blind Willie Lemon Juice Hamington IV / Doctor seduction
Successivo
Tin Toys – The Best Food For Snake Tin Toys – The Best Food For Snake

album

artista

Altre notizie suggerite