Recensioni
And You Will Know Us By The Trail Of Dead
Lost Songs
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Andrea Forti
- 12 Ottobre 2012

Il percorso discografico degli …And You Will Know Us By The Trail Of Dead è stato uno dei più vivaci tra le band che hanno caratterizzato gli anni ’00. Dalla gemma Source, Tags And Codes (perfetto equilibrismo tra maestose pause atmosferiche e graffianti incisività a tratti hardcore) abbiamo assistito a diversi esperimenti che li hanno portati a fare un viaggio a ritroso nella storia del rock, partendo dal moderno ed arrivando alle influenze psichedeliche anni ’70. Non sorprende più di tanto l’ennesimo ribaltamento sonoro, di sicuro stupisce in positivo il risultato finale.
Lost Songs è la mutazione più estrema del combo texano. Eccezion fatta per la Black Mountainiana Flower Card Games – posta a metà giusto per tirare il fiato – e Awestruck, un intervallo indie rock simile alle proposte più melodiche dei The Cribs, siamo di fronte ad un disco che rispecchia pienamente quanto già anticipato dal singolo Up To Infinity: batteria incalzante, potenti riffs e un cantato che in più momenti si avvicina allo scream dei Refused per poi ritornare chiaro. Heart Of Wires e Bright Young Things consegnano al gruppo un paio di singoloni perfetti per i live grazie a ritornelli alla Japandroids ma la vera novità è la deriva heavy metal che ha il picco nell’accoppiata Opera Obscura – Lost Songs, un tappeto di tamburi su cui si incastonano chitarre pesantemente distorte di stampo Mastodon.
Ridare freschezza a generi che hanno avuto la massima fioritura nelle scorse decadi non è per niente facile ed in pochi sono realmente arrivati ad apportare contributi rilevanti. I …Trail Of Dead si possono tranquillamente inserire nel contesto – alla pari di band come The Men e Cloud Nothings – con in più il pregio di non avere riempitivi, di contenere in sfumato il proprio percorso musicale e l’urgenza di aggiungere un’ulteriore esplorazione.
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