• set
    01
    2018

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SM-LL

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Minimali alchimìe elettroniche. Stop. Aguzzare le orecchie. Stop. Se le recensioni si scrivessero con il telegrafo avremmo già chiuso felicemente la pratica, ma tant’è. Perfettamente a bolla con la linea editoriale della SM-LL, label indipendente londinese il cui motto è il preciso «Reduction. Repetition. Reference», il terzo album firmato con nome e cognome da Andrea Taeggi (preannunciato dal 12” Batch 006, pubblicato sempre dalla SM-LL nel giugno del 2017 in edizione limitatissima – 18 copie, ma c’è anche la versione digitale, che di Zimní Král è stato ottimo appetizer) prosegue nell’esplorazione degli interstizi acusmatici più sottili già setacciati in Mama Matrix Most Mysterious, l’ottimo lavoro del 2015 testimonianza del coté più minimal del musicista italiano residente a Berlino (che opera anche con il moniker Gondwana e, insieme a Koenraad Ecker, come Lumisokea).

Alle prese con le potenzialità e i limiti fisici delle complesse macchine analogiche utilizzate (là il Buchla e il Serge degli studi EMS di Stoccolma, qui le strumentazioni dei Willem Twee Studios di Den Bosch, comprendenti un non meglio identificato “analog computer” utilizzato principalmente come simulatore di volo), Taeggi non si atteggia a saccente smanettone con smanie knobanistiche, ma si pone con rispetto e misura all’ascolto, pronto a selezionare le più promettenti scintille elettriche sprigionate, dando loro un corpo, uno spazio, un ruolo. Pelando via tutti gli strati melodici e armonici, il nucleo poliritmico messo a nudo si avvicina alle astrazioni di Alva Noto ma se ne distanzia per una sua intrinseca fisicità nondigitale. Titoli esoterici ed evocativi aggiungono sintomatico mistero a un album sussurrato e prezioso.

29 Agosto 2018
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