• mar
    04
    2019

Album

Apparel Music

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Forte di una storia quasi decennale ed innumerevoli release di musica da ballare di qualità, l’italiana Apparel Music ha da un paio d’anni a questa parte rimescolato un po’ le carte in tavola, lanciando il marchio – o sublabel se preferite – Apparel Wax e dando alle stampe cinque EPs di positiva, sensualissima e calda house music. L’uscita di questo LP001, prima raccolta di tracce in formato LP appunto, sottolinea gli intenti che stanno alla base del progetto e le sue caratteristiche sonore.

In un panorama come quello dell’attuale club culture, fatto di uso ed abuso dei social network e di ricerca forsennata di visibilità mediatica messa ben al di sopra del vero contenuto artistico, fa sempre piacere ritrovare chi intraprende un percorso inverso, restando così – per quanto possibile – ancora fedele ai valori fondanti delle origini della scena. Ecco quindi che l’identità dei produttori coinvolti viene mantenuta nascosta, mentre i brani targati Apparel Wax arrivano al pubblico contraddistinti unicamente dal loro codice alfanumerico, mettendo così in pratica quello che è un po’ il motto programmatico dell’etichetta: «Il fine della musica non è quello di mettere su un piedistallo il singolo ma di unire la gente». E bisogna ammetterlo, il sound che la contraddistingue è ideale per questo scopo. House music si era detto, sia che venga alimentata da sample funky e disco d’annata o impreziosita da inflessioni strumentali più sofisticate e jazzy come da languori notturni e deep, la solidità della cassa in quattro fa da padrona, e quale espediente ritmico più efficace e contagioso di questo?

Ad ogni buon conto, come nell’alta cucina, il segreto per la riuscita delle otto tracce contenute in questo album – e più in generale in quelle finora pubblicate dalla label – sta nella qualità delle materie prime, degli ingredienti base usati. Dall’esuberanza funky e swingante ed il sapore vintage delle side A e B alle vocalità soulful – così reminiscenti del più tipico Naked Music sound – della C side, alle dolci e solari melodie boogie ed ai beats old school a bassa fedeltà che occupano la facciata D, ecco servite otto portate in grado di soddisfare sia i palati più fini che gli appetiti di quanti abbiano bisogno di qualcosa di più immediatamente soddisfacente e sostanzioso. Quattro facciate in vinile – ma pure disponibili in formato digitale – all’insegna della funzionalità per il dancefloor. Per djs e clubbers, certo, ma anche per tutti gli inguaribili edonisti che della ricerca di “buone vibrazioni” hanno fatto uno stile di vita.

5 Marzo 2019
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