Recensioni

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Dall’arcobaleno al nero: sono già le rispettive copertine a suggerire la nuova evoluzione degli Aucan dal precedente Black Rainbow (2011) a questo nuovo EP 1. Ultimo (in ordine cronologico) frutto di un percorso costantemente privo di costanti, il nuovo lavoro del trio (ora momentaneamente duo) bresciano porta con sé un nuovo cambio di coordinate: partiti dal math rock venato di psichedelia degli esordi, irretiti dall’elettronica e infine approdati ad una EDM americana colorata da innumerevoli fascinazioni eterogenee (si va da incubi Tri Angle, all’hip hop, dal rave all’house), i Nostri affrontano questo EP come fosse l’ultimo tassello di un cammino all’insegna del cambiamento continuo, senza perdere mai di vista la coerenza interna del progetto. Ecco quindi arrivare la firma con il colosso americano Ultra Records – che comprende nel proprio roster nomi altisonanti come Steve Aoki, Deadmau5, Benny Benassi e The Bloody Beetroots – e la pubblicazione di questo primo EP intitolato appunto semplicemente 1, quasi a voler sancire un nuovo corso per i producer bresciani.

Come suona l’album? Nero, oscuro e molto potente, iperprodotto e con suoni curatissimi (perfino troppo), caratterizzato da un mood notturno, urbano, violento e post-apocalittico. Dopo la breve intro Sunn arriva il manifesto del nuovo corso Riot, EDM dai sentori post-Prodigy talmente curata negli arrangiamenti da suonare paradossalmente quasi asettica, nella sua perfezione formale. Segue la claustrofobica acid house virata electro di Rise of the Serpent con featuring addirittura di sua maestà Otto von Schirach in crooning old school, mentre la conclusiva Loud Cloud gioca su tentazioni progressive, ronzare di synth electro e proteiche ritmiche hip hop.

La sensazione, alla fine dell’ascolto, è che gli Aucan, in questo nuovo parto, abbiano dato più peso alla forma che alla sostanza, alla “posa” che alla musica. I suoni e l’approccio rimangono definiti e personali, le idee sicuramente ci sono e anche buone, ma sembra che il tentativo sia stato più quello di avvicinarsi ad un certo tipo di EDM tanto in voga oltreoceano che di seguire una reale esigenza creativa in linea con il percorso alle spalle del gruppo. Aspettiamo il nuovo LP di prossima uscita per vedere se sarà stabilmente questa, la nuova direzione intrapresa, o se EP 1 ha rappresentato solo una momentanea fase nella continua e camaleontica evoluzione degli Aucan.

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