Recensioni

La Trilogia dei Colori di Kiewsklowski, ovvero la creazione di un trittico in cui ogni elemento era indipendente, ma insieme realizzava un concetto globale di cinema. La Trilogia del colore dei Baroness, che dopo il Red Album e il Blue Album, oggi ritornano con la loro opera più ambiziosa e strabiliante, il disco Yellow & Green. Lo dico subito, evitando fraintendimenti, Yellow & Green è il disco meno Hardcore del gruppo di Savannah e, anzi, è il disco che probabilmente allontana definitivamente i Baroness dal contesto più estremo, aprendo a loro la strada del global metal, ovvero di un metal moderno, aggiornato, contemporaneo, ispirato e soprattutto dinamico.
Board Up The House è la reinterpretazione del concetto rushiano di rock, applicato con le regole del post rock: progressive matematico, geometrie secchissime e poi aperture improvvise a melodie al limite della psichedelia. E’ la trama che seguono anche March To The Sea e Foolsong, addirittura pregna di umori quasi wave, eppure tremendamente heavy nella loro scrittura. Prendete una canzone come Psalms Alive: i Lords Of The New Church disciolti su basi elettroniche, ma concepiti con la struttura di una musica postcore.
I Baroness sono oggi quello che i Mastodon non sono riusciti a diventare: una band che oltrepassa i confini e le definizioni. Una band capace di gettare le basi per un metal estremo diverso, nuovo, innovativo. E il coraggio, oggi, deve pagare, perché grazie a una band come i Baroness è possibile che si inauguri una nuova stagione nel mondo della musica metal. Una stagione che dividerà, che creerà scompiglio, che farà perdere ai Baroness il pubblico più intransigente, ma farà loro guadagnare il rispetto di chi, anche dal metal, chiede un’evoluzione. Ed oggi, si dica chiaramente, i Baroness sono una delle forme più evolute di metal con la quale possiate confrontarvi. Stile, classe, fantasia. Il mondo è loro. I Baroness sono un patrimonio imperdibile.
Amazon
