• Mag
    01
    2007

Album

Warp Records

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Williams non è un teorico, tanto meno un professore geloso delle proprie conquiste. Quando ha deciso di mettere insieme un (super)gruppo ne sono usciti tre titanici eppì recentemente ristampati dalla Warp. Le prove generali. Un tentativo (ma è riduttivo) di comunicare e costruire ponti. Con Mirrored l’obbiettivo si sposta, come era intuibile, dal work in progress al lavoro di squadra e l’essenza anche qui senza sorprese si sistema lungo l’autostrada Williams-Braxton, il primo ai riff il secondo agli effetti e voci, in giochi di sponda incrociati basso-batteria. Il lavoro sul pop-rock è l’aspetto di cui si parlerà di più, ha reso il singolo Atlas “math-rock for the masses” seppure è un’escrescenza, il cuore ritma un linguaggio vivo, fatto di costrutti complessi. Frasi-riff, botte e risposte a due chitarre quando non tra il gioco ritmico e gli effetti, periodi che macinano mood, punteggiature mai lasciate al caso. Le principali e le secondarie, qualche subordinata. Negli Storm & Stress c’era molto di non-intenzionale, qui c’è un’evoluzione armonico-matematica più che il contrario.

Ha ragione Braxton quando afferma che i Battles sono una rock’n’roll band con fini non convenzionali. E dice la verità pure Ian Williams quando afferma che l’influenza delle frippertronics di Robert Fripp sia incidentale e non programmatica. Mirrored è un mondo di specchi. Immagini dentro immagini e quindi loop. Scienza del Gibson Echoplex. Ma è un gioco con dietro una scenografia. Una savana, gusti caraibici, fusion umidiccia, appeal rock, che assume un feeling proggy à la Tortoise tra momenti serrati e sfilacciamenti. Se vogliamo Mirrored è una risposta agli Standards, una via coraggiosa che avrebbe fatto della band di McEntire un colosso invece di una grande live band (senza sorprese discografiche).

Al contrario, Williams e soci hanno un tridente: teste tartaruga, cuore da cavalli di razza e un disco inattaccabile, studiatissimo eppure accessibile come nient’altro nella carriera di Williams. Accanto a degli Slint in re-reunion senza novità, saranno loro a portarci il live decisivo. Nel frattempo l’ascolto casalingo rileva ogni volta nuovi rebus ma anche oasi d’ergonomia, momenti quasi dance e quasi pop. E tutto nella logica del quasi. L’equazione e la ricreazione. Il discovery channel del chimico in pausa caffè

1 Maggio 2007
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