Recensioni

Ci tengono molto i Beak> (Geoff Barrow dei Portishead, Billy Fuller, Matt Williams) a far notare quanto poco tempo ci abbiano messo a scrivere e registrare i pezzi del loro Self Titled. La notizia è affascinante perché non di cose facili si parla; l’album con cui il trio fa la comparsa è un incastro complesso di tutto ciò che questi anni stanno riprendendo dal kraut più angolare e macchinico (leggi Faust e This Heat), con qualche inserto di Pink Floyd versione Ummagumma Live (Backwell, con seconda parte motorik alla Neu!) e in generale la via cosmica anglo-tedesca primi Settanta. Il che, per una band che viene da Bristol e i cui componenti hanno bazzicato in ambienti Portishead / Massive Attack, desta curiosità.
L’argomentazione iniziale è tanto forte che il modo in cui gli interessati descrivono le 12 tracce dell’album è “registrazioni dal 5 al 17 gennaio 2009”. Dodici giorni di session nei Soa Studios bristoliani, presa diretta, niente overdubs né produzione, al massimo aggiustamenti a partire da edit già presenti.
Detto e ri-detto questo, non si è spiegato nulla. Una persona può provare due anni la stessa cosa e poi entrare in sala di registrazione e dire “ho registrato in 100 minuti il mio disco da 100 minuti”. L’ascolto di Beak> diventa allora una caccia alle tracce lasciate nella musica di quanto è emerso nelle sessioni e di quanto invece fosse praticamente pronto all’uso. Il solo per synth rumorista di Burrow Gurney è evidentemente un’invenzione ispirata dal momento genetico della produzione del suono. Al contrario i frequenti motorik erano presumibilmente già pronti (come le seppur pregevoli variazioni sul tema del riff paranoide alla Faust di Blagdon Lake).
Ma il motorik, si sa, di fatto nasce come canovaccio e rimane tale, un’idea percussiva, e in questo sta la sua forza. Le dilatazioni (come in Dundry Hill) probabilmente no, e va detto che affascinano di più. Tutto sommato, è nell’equilibrio di forze e inerzie che si reggono i Beak>; nella relazione tra strutture più o meno tese. Non importa quanto ci abbiano messo.
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