Recensioni

6.8

Un hype del genere, condito dall’immancabile fake album circolato in rete ad opera, sembra, della stessa label, non si vedeva dagli albori dell’era Napster: centinaia e centinaia di bloggers e downloaders compulsivi posseduti e incattiviti alla vana ricerca di un link valido da scaricare.

Basterebbe questo – e i vari pezzi piccoli sapientemente sparsi per label di culto – a dare la misura dell’attesa creatasi intorno all’esordio di Best Coast, moniker che vede esporsi in prima persona la nemmeno 23enne Bethany Cosentino, pischella californiana dallo charme notevole e ben nota a chi frequenti le più strambe lande NNF, Pocahaunted su tutti. Coadiuvata da Bobb Bruno, a tutti gli effetti ormai membro stabile di Best Coast, la graziosa chitarrista dimentica le freakerie dei progetti passati e adempie al proprio, dichiarato compito: quello di proporre “straightforward pop” inanellando una serie di zuccherose songs amabili nella loro minuta delicatezza post-sixties. Nulla di diverso dal solito humus pop in lo-fi maturato all’ombra dello Smell; ma invece del post-punk ruvido, tribale e scontroso, Best Coast prende di petto l’immaginario seminascosto degli ’80 noise-pop targati Vaselines, Black Tambourine e compagnia C86 tutta e lo trascina verso lande più ’50 & ’60-oriented, alla maniera di Patsy Cline (prendete la coralità di Our Deal) o rielaborate alla The Go-Go’s di Belinda Carlisle (When The Sun Don’t Shine). Il tutto permeato da un malinconico immaginario amoroso, come nella micidiale doppietta iniziale Boyfriend e la title track.

Crazy For You è un album gradevole e apprezzabile seppur per nulla originale, ma ripulito dalle angherie del lo-fi fa risalire in superficie melodie cristalline, orecchiabili e incantatrici. Come se il lo-fi fosse stato più che un modus vivendi, una condizione passeggera superata una volta avuto a disposizione uno studio vero piuttosto che scassati marchingegni da usare nelle proprie camerette. Si veda alla voce Wavves per conferme. Sia come sia, questo esordio farà comunque strage di cuori, e siamo pronti a scommettere che quella di Bethany Cosentino sarà la spiaggia migliore cui approdare in questa estate indie 2010.

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