• Nov
    03
    2017

Album

Warp Records

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Giunto al suo nono album in 12 anni, dopo aver bazzicato svariate correnti tra elettronica, ritmi e contaminazioni folky all’insegna di un accorto quadretto melodico con e senza parole, non ci sorprende che Stephen James Wilkinson, in arte Bibio, voglia cimentarsi con la sua prima opera (drone) ambient.

Questo Phantom Brickworks segue a solo un anno di distanza A Mineral Love che, assieme al precedente Silver Wilkinson, si proponeva di comunicare, grazie a pacati fingerpicking, formato canzone e interventi elettronici, sentimenti umanissimi all’ascoltatore. Struggimenti, speranze, calore domestico e umano, che ritroviamo anche qui in versione rigorosamente strumentale (e da una distanza – ehm – siderale). «E’ una collezione di pezzi musicali improvvisati che, per alcuni anni, hanno rappresentato per me una porta mentale verso luoghi e tempi sia reali che immaginari», dichiara Bibio con il pacato tono che conosciamo, tono che si stempera e dilata da queste parti in una mappatura sonica dal brumoso rapimento, ad intersecare il Brian Eno in combutta con Harold Budd (Phantom Brickworks II), il William Basinski pianistico e per noti nastri della memoria (in deterioramento costante), Gas (9:13), fino alle fosche volte gotiche e ai droni impolverati del catalogo Erased Tapes e le relative, terminali, propaggini firmate Leyland “The Caretaker” Kirby (Pantglas).

In tracklist, tetre elegie subacquee – Capel Celyn fa riferimento all’omonimo paesino sperduto del Galles evacuato nel 1962 per lasciar posto ad un bacino idrico usato per fornire acqua alla nazione – si avvicendano a immancabili fotografie ingiallite di avi defunti, lasciando che tape loop al macero affoghino lentamente (e in pace) melodie ora sommesse ora più imponenti. Più avanti nell’ascolto, nella boardsofcanadiana Ivy Charcoal, il rimando al mare diventa esplicito con l’unico field recording in chiaro del disco a tratteggiare la silhouette di una serenata solo all’apparenza umana.

Impressionistici e ambientali, i Phantom Brickworks di Bibio ci restituiscono un autore forse mai così ispirato e a fuoco con una materia che non credevamo fosse la sua, ma che, a ben vedere, lo è sempre stata.

14 Novembre 2017
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