Recensioni

6.8

Welcome The Worms è il nuovo diktat delle californiane Bleached, preso da un libricino religioso che ha attirato la loro attenzione e che, nello specifico, incitava ad abbracciare la parte peggiore della vita anziché far finta che questa non esistesse. Quindi eccole abbracciare quei vermi viscidi: una salda presa di posizione che ha permesso alle sorelle Jennifer e Jesse Clavin – stavolta aiutate, sia nella fase di scrittura che in quella della registrazione, dalla bassista Micayla Grace – di somatizzare (la prima) un brutto episodio di sfratto e di affrontare (la seconda) una relazione amorosa con pessimi sviluppi (ma sicuramente anche molto altro accumulato negli anni e che dai testi emerge senza filtri).

Pur partendo da premesse non esattamente felici, il trio al femminile, isolatosi in quel di Joshua Tree, è riuscito a partorire un lavoro che nel complesso suona ottimista, più impegnato negli intenti e stilisticamente più punk e meno imbrigliato rispetto all’esordio Ride Your Heart, per il quale erano stati spesi paragoni con band surfeggianti e indie (Dum Dum Girls e Best Coast, ad esempio). Il produttore Joe Chiccarelli, inoltre, ha dato la sua passata di lucidatrice aggiungendo quel tocco di labor limae che nel precedente lavoro, più volto al garage, mancava.

I sintetizzatori dell’apertura Keep On Keepin’ On, titolo dal chiaro riferimento alla rinascita delle Clavin, ben si abbinano ai tappeti di chitarra e ai cori che risuonano mentre la batteria pesta incalzante, donando elasticità al pezzo; la rockettara Trying To Find Myself Again pone il riflettore sulla tematica dell’indipendenza – ripresa poi da Sleepwalking – con armonie assolutamente orecchiabili e ritmiche decise con aggiunta di clap. Il pop-punk di Wednesday Night Melody fraternizza con gli Weezer, mentre il verso della wavvesiana Wasted On You «I can’t keep wasting my emotions on you» si scrolla di dosso il passato per pensare all’immediato futuro, fungendo da esorcismo per ripigliarsi da una relazione sentimentale ormai finita. Se da un lato Chemical Air sembra un inno popolare e gioioso dedicato a Los Angeles, la cupa Desolate Town strizza l’occhio al grunge targato Nirvana.

Piaccia o no, Welcome The Worms per le Bleached è un modo per ricominciare tutto da capo, ponendo ulteriori obiettivi. Non sarà forse il disco dell’anno, soprattutto per alcuni momenti un po’ fiacchi, ma è certo che il suo ascolto scorre quasi senza disomogeneità, lasciando sensazioni positive. In fin dei conti, l’importante è non intralciare il passo deciso delle sorelle Clavin.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette