Live Report

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La data finale di un tour brevissimo – appena sette date tra UK e Scandinavia – per i Blur nel 2012. L’anno non solo della seconda reunion, ma anche della rinnovata fama dei Reali dopo le celebrate nozze, il ‘Diamond Jubilee’ della Regina e, appunto, le Olimpiadi, evento che viene chiuso con un doppio show all’Olympic Stadium ed a Hyde Park. In quest’ultima location, i Blur celebrano la british-ness come pochi altri in una giornata che ha magnificato una pop culture che è poi alle fondamenta del tessuto sociale di un intero Paese. Ecco quindi i New Order che tributano i Joy Division con tanto di due cover e gigantografia di Ian Curtis sullo sfondo, ed ecco il senso del feel-good-show degli Specials, un chiaro passaggio del testimone dalla vecchia alla nuova – fino alla nuovissima – generazione.

Il main show dei Blur è quindi, comprensibilmente, incentrato su Modern Life Is Rubbish e naturalmente su Parklife, gli album più brit del lotto, ma di ampio spazio ha goduto anche 13, l’album dell’addio di Graham Coxon, che insieme agli altri Blur ricopre oggi un ruolo di secondo piano rispetto all’Albarn superstar.

Il concerto di due ore è un contenitore spettacolare in cui trovano spazio i mood più disparati tra i quali il frontman si destreggia senza distogliere per un secondo lo sguardo dal pubblico, riuscendo anzi a polarizzare l’attenzione quanto basta per risultare ‘intimo’ nei passaggi che lo richiedono. Dall’euforia di canzoni come Girls & Boys e Song 2 si passa alla melodica malinconia di Out Of Time o This Is A Low e, senza alcun calo d’intensità, si chiosa con culti come Popscene e London Loves in una scaletta difficilmente superabile.

L’imponente scenografia sullo sfondo fa anch’essa il suo dovere: è un’accurata ricostruzione della Westway di Londra tanto cara ad Albarn e da sempre citata nelle liriche dei Blur: da For Tomorrow a Fool’s Day, per finire con il recente singolo Under The Westway, simbolicamente un ponte che unisce passato, presente e – forse – futuro della band.

Numerose sono state le speculazioni su questo gig. Sarà l’ultimo appuntamento dal vivo? Anche se mai confermate, le dichiarazioni dei diretti interessati (tutte documentate in spazio news) sono state (opportunamente?) contraddittorie. Coxon, per ultimo, ha sottolineato quanto sia ”inutile forzare le cose”.

Ad oggi, il futuro della band è più che mai incerto. Un indizio arriva peró sul finale di The Universal, con gli occhi di Damon che fissano la folla per trenta interminabili secondi e forse, per un attimo, sembra stiano davvero per sciogliersi.

16 Agosto 2012
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