• Nov
    15
    2012

Album

Self Released

Add to Flipboard Magazine.

Anton LaVey, b-movie anni Sessanta, bumps da Adult Swim, frullato ipercinetico di film e TV anni Ottanta (Fuga dal mondo dei sogni, Van Damme, Jena Plissken, Brazil, Gremlins, Hulk Hogan, Robocop ecc.), coriandoli psichedelici, buco di culo, burattino da ventriloquo, robottoni giapponesi, Gli Schizzacervelli di Peter Jackson, scene di porno, rito di levitazione su una spiaggia, altri riti, satanismo, Batman/Adam West che digrigna i denti, Alfred/Michael Caine dai film di Nolan, immagini caleidoscopiche con dietro corpi che si accoppiano, ancora corpi che si accoppiano, piante su piante di marijuana e in sottoimpressione gente che fuma, crocifissioni, varano di Komodo, Sindone, caprone multiocchi crocifisso, Toro Seduto, neuroni. Oasi nel deserto. Il tutto introdotto, chiuso e puntellato da un guru pelato tipo Dott. Xavier e da dei tizi con una maglietta azzurrina con scritto cult member che dicono che farebbero di tutto per la causa.

Grande buzz attorno a Captain Murphy e a questo audiovideomixtape plunderphonico di 35 minuti caricato online a metà novembre, visual di tale Xaviermagot/Revenge e musica prodotta per lo più da Flying Lotus, ma con dentro anche Jeremiah Jae, Teebs, Samiyam, Just Blaze, TNGHT e – attenzione – Alejandro Jodorowsky e Madlib. E grande gioco di guess: si è pensato ci fosse lo zampino di Tyler the Creator o di qualche altro Odd Future, e invece era semplicemente FlyLo – gli indizi c’erano tutti, a partire dal nome (personaggio di uno show della Adult Swim) – nel suo primo progetto orientato al rapping.

Si attacca con un pezzo dalla OST di El Topo di Jodorowsky e si chiude con una versione lilwayneana di Bugg’n dei TNGHT. In mezzo, a doppiare il carattere eccessivo e in fondo pornografico (vedere che il sito ufficiale ha come dominio .xxx) delle immagini, un rave collagistico di hip hop psichedelico e drogato, guidato dal rapping col pitch tirato giù di Steven, che ricorda l’icona dell’HH sballato e d’autore dei 2000: Quasimoto (e dentro c’è infatti anche Madlib, in un pezzo pare co-prodotto per l’occasione).

Duality è una specie di manifesto/frullato dell’immaginario di FlyLo, nell’unica forma possibile: quella del divertissement esagerato, all’insegna del grottesco. Tra cazzeggio e toni sinistri (soprattutto verso la fine), mettendo assieme sotto il grande ombrello dell’HH le fisse wonky e post-madlibiane, vedi alla voce jazz e terzomondismo (la fantasia psychfolk tribale prima e il puro beguine poi di Gone Fishing, con Jeremiah Jae; The Killing Joke campiona Ave Lucifer dei mitici Os Mutantes; Between Friends campiona forse il piano elettrico di Chick Corea), con la trap music di oggi e di domani. Il tutto ha una sua portata visionaria e soprattutto funziona alla grande.

14 Dicembre 2012
Leggi tutto
Precedente
Green Day – ¡Tré! Green Day – ¡Tré!
Successivo
Sintomi di gioia – Sintomi di gioia Sintomi di gioia – Sintomi di gioia

album

album

artista

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

Altre notizie suggerite