Recensioni

Il primo disco lungo di Carlot-ta è un ottimo esempio di come si possa mettere ordine in una giovinezza esuberante mandando a mente quanto di meglio il cantautorato femminile abbia prodotto negli ultimi tempi. Tori Amos, Joanna Newsom, St. Vincent, ma anche le nostre Mimes Of Wine e Beatrice Antolini, quest'ultima promossa a pieni voti da icona indie a modello di riferimento (sospettiamo) per tutta una nuova generazione di “cantantesse” innamorate del pianoforte. Oltre al piano, Make Me A Picture Of The Sun prevede archi, flauto, fisarmonica, rhodes, theremin, chitarra, quasi tutto suonato dalla padrona di casa (Carlotta Sillano). Un esotico da camera costruito su voci spaziose e strutture poco lineari, ben filtrato dalla produzione e dagli arrangiamenti di Gianmaria Ciabattari e Gianluca Cangemi (già al lavoro con profitto sul primo disco di UnePassante).
Quel che si ascolta nella quarantina di minuti del disco è fondamentalmente ciò che una nata nel 1990 ha pieno diritto di fare, ovvero una ricerca di contenuti che è prima di tutto una ricerca di identità. Portata a termine con buona perizia, qualche citazione illustre nei testi (Baudelaire, Blake, Shakespeare), un serioso eclettismo e la convinzione (condivisa dal sottoscritto) di essere già sulla buona strada.
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