Recensioni

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Si chiamano come una catena di cash & carry, hanno fatto il nido in una casa di montagna in Lessinia, sulle prealpi veronesi. Sono un collettivo morbidamente bucolico con festose turbe psych e una certa propensione per i titoli-calembour. Hanno appena sfornato un ep scaricabile gratuitamente dai siti di Vaggimal e 42 Records. Un bel dischetto. Pieno di entusiasmo, pienezza fragrante, inquietudini raddolcite nell'atto stesso di farne canzone.

Mandano i Pecksniff a pascolare tra il giovane Bob Dylan (The Moka Efti Crazy Bar) e i Belle And Sebastian più sbarazzini (Rather Than Saint Valentine's Day Pt.1), scozzano indolenza po-mo Beta Band e tradizione turgida Buffalo Springfield (Low-Sir), se la cavano tra ciondolii folk e smanie frek come dei cuginetti garruli di Akron/Family (Wejk AP), si prestano con disarmante disinvoltura ai solari struggimenti d'ammore con una Solanje che si gioca pure la carta del testo in italiano. Piegano le strutture alle proprie esigenze, non ci risparmiano trovate e generose palpitazioni corali, regalandoci il sospetto che dietro al garbo si celi una sfacciataggine promettente.

Restiamo in attesa di sviluppi.

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