Recensioni
Artista eclettico, VanGaalen ha suonato con Pixies, Wolf Parade, Built To Spill, realizzato album cover per Shout Out Out Out e video per Impossible Shapes e Love As Laughter.
Il secondo album solista lo rileva cantautore schizofrenico ma ugualmente interessante, pronto a muoversi tra rarefatte ballate dal sapore folk e in più decise sperimentazioni dal sapore elettronico. Caratterizzato dal timbro esile e giocato sui toni alti della voce di VanGaalen, l’album ha un andamento incostante: pagato il debito a Neil Young con le ballate Flower Gardens, Red Hot Drops e Wind Driving Dogs, risulta convincente in brani come Burn 2 Ash o Wing Finger dove c’è maggiore densità sonora, ritmi più veloci e elementi elettronici accostati a suoni folk.
Appaiono un po’ inconsistenti brani dall’atmosfera fragile come Graveyard e Systemic Heart.
Skelliconnection mette in risalto la buona predisposizione di VanGaalen ad andare oltre la tradizione attualizzandone il sound, ma anche una progettualità non ben decisa su quali strade compositive privilegiare che porta ad alcuni momenti di minore riuscita.
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