Recensioni

Bubblegum, con le sue aperture melodiche e persino pacate, ci aveva piacevolmente sorpreso mandando all'aria quel teorema secondo cui, sostanzialmente, i Clinic fanno sempre – benissimo – lo stesso album, ancora e ancora. In realtà, alla luce di questo Free Reign (mixato da Daniel Lopatin a.k.a. Oneohtrix Point Never) quel teorema oggi risulta addirittura rinforzato, lasciandoci alla memoria l'album precedente come la proverbiale eccezione che conferma la regola. Ade Blackburn e misteriosi soci tornano decisi e convinti all'acidissima e oscura psichedelia garage di sempre, mai tralasciando quell'appeal (che potremmo pure definire pop, in una certa misura) che forse è proprio l'ingrediente vincente di un amalgama sempre uguale eppure sempre mutevole (stavolta si è voluto dare maggior enfasi a tastiere e drum machine).
Nove tracce che scorrono ipnotiche, tra geometrie semplici e ripetitive che, vuoi o non vuoi, continuano ancora ad affascinarci dandoci la conferma che questi quattro di Liverpool, a quindici anni dal debutto e al settimo album, sono sempre al top del loro gioco. Miglior traccia? Seesaw.
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