• Mar
    01
    2004

Album
Ten

Big Dada Recordings

Add to Flipboard Magazine.

All’inizio degli anni ’70, con estremo stupore di molti, David Bowie, già “ex” Ziggy Stardust, gridava “Il rock è morto” quando questa musica godeva del suo periodo più maturo. Per Bowie il rock aveva perso la sua attitudine originaria, trasformandosi in qualcosa di più indefinito e vago. I cLOUDDEAD potrebbero benissimo urlare la stessa frase riferendosi all’hip hop, che hanno contribuito a superare, e dunque a seppellire, insieme a molti compagni della Anticon.

L’ uscita di Ten ha un significato molto importante sia per la carriera dei cLOUDDEAD, sia per la storia dell’hip hop. Per il trio americano rappresenta il primo disco di inediti (l’omonimo album d’esordio era una raccolta di singoli già pubblicati), ma anche l’ultimo lavoro: appena arrivata alla maturità, con Ten la band annuncia già la propria fine. Per l’hip hop, il disco è invece un punto di svolta epocale e, al contempo, la messa in discussione di tutti i limiti di genere costituito. Tanto che, riferendosi alla musica dei cLOUDDEAD, si potrebbe anche evitare di nominare l’hip hop, se non per citare uno degli elementi costitutivi di un sound che sfugge alle definizioni. La ricerca vocale e sonora di Ten, partendo dal semplice rapping per arrivare a costruire nenie e filastrocche cantilenanti con il gusto per la rima surreale; la fusione di atmosfere ambient con beats tipicamente hip hop; l’incontro tra sonorità lo-fi e fraseggi melodici gustosamente pop: sono tutti tentativi di superare la musica di genere degli ultimi dieci anni. Post, dunque? Mah…, diciamo pure che il sound dei cLOUDDEAD è più vicino alla definizione di post-rock che a quella di hip hop, nel tentativo di rendere artistico il suono moderno attraverso un nuovo approccio critico al sound di più generazioni.

Abbandonate quasi del tutto le costruzioni anarchiche dell’album precedente in favore di una maggiore linearità, Ten si apre con il ritmo incalzante e lento dal sapore trip-hop di Pop Song, che quasi subito lascia il posto a un ritornello strumentale di natura del tutto diversa. Sensazione di straniamento. Buon biglietto da visita, ma è solo l’inizio. L’eterogeneità è una delle caratteristiche distintive del sound del trio, ma non l’unica. L’estremo interesse per le parti vocali, altra importante peculiarità dell’album, è legato a una serie di artifici tecnici geniali, come in The Teen Keen Skip, costruita su una filastrocca il cui ritmo fa da struttura di tutto il pezzo, mentre in Rifle Eyes le voci di Doseone e di Odd Nosdam si incrociano in una sorta di contrappunto rap dall’affascinante plasticità.

Un certo sentore di psichedelia pervade tutto l’album, e questo potrebbe rappresentare un ulteriore elemento che avvicina i cLOUDDEAD alle dinamiche del post- rock. Specialmente in alcuni episodi (The Velvet Ant, Son Of A Gun) si nota quanto Odd Nosdam, Why? e Doseone siano debitori allo stesso modo dell’elettronica anni ’70 e dei Cypress Hill. Il singolo scelto, Dead Dogs Two, è inevitabilmente il momento più leggero di tutto il disco, ma si tratta di un brano pop di tutto rispetto, che non scade mai nella banalità, pur conservando una struttura da canzone e un ritornello ben marcato e ripetuto a dovere. Our Name, che precede l’immancabile ghost-track a chiusura dell’album, fa riflettere su quanto sia stato importante un personaggio come Tricky per l’evoluzione dell’ hip hop.

L’infinità dei riferimenti che si può rintracciare nella musica dei cLOUDDEAD non ne sminuisce l’originalità nel saper trasformare e amalgamare influenze musicali tanto diverse. Qualcuno lo ha definito avant-hop e forse non a torto, visto che l’attitudine avanguardista nei confronti dell’hip hop è alla base della musica del trio di Oakland, pur essendo solo un punto di partenza che si disperde presto in una musica difficilmente codificabile.

1 Marzo 2004
Leggi tutto
Precedente
Mike Pathos – People Mike Pathos – People
Successivo
Franz Ferdinand – Franz Ferdinand Franz Ferdinand – Franz Ferdinand

album

artista

Altre notizie suggerite