Recensioni

6.8

Tutto come da copione: per svincolarsi dalla dimensione underground l'artista è costretto a mettere da parte i caratteri più marcati e peculiari dell'estetica di origine, finendo per avvicinarsi ad uno stile più classico. È già successo recentemente a fenomeni sottoculturali come witch-house (coi Modern Witch, che abbandonano tarantole ed eccessi noise per sconfinare sulla più canonica darkwave) e chiptune (4mat rinuncia alla rigidità 8-bit per promuoversi artista cosmic-krautrock) e sta accadendo da qualche tempo anche al glo-fi: dai Miami Horror dell'anno scorso a Ford & Lopatin di questi giorni, si registra una tendenza ad aprirsi verso suoni più definiti e vivaci che, fermo restando la fondante nostalgia da cameretta, sposano il synth come simbolo retrologico per eccellenza, esaltandone le premesse pop/dance.

Il newyorkese Com Truise questo percorso l'aveva già avviato col precedente ep Cyanide Sisters, e lo porta ancora più avanti in questo full-length ufficiale. Sotto una cassa ritmica che sonicamente è sempre quella di Life Of Leisure – salvo complicarne le architetture, vedi Cathode Girls e Ether Drift come soluzioni più invitanti – il synth viene liberato in piena high-definition e diventa il primattore che ruba la scena, preso com'è a girare intorno a carature sci-fi (Flightwave), 80s sfaccendati (Brokendate) e break electro vicini alle ultime derive di Polish Ambassador (Futureworld). Nessuna hit, nessun brano che lascia il segno, ma uno stile compatto e robusto che funge da cartina tornasole del processo evolutivo glo. Mentre Toro Y Moi e Washed Out si avventurano nel volto più amaro della malinconia (egregiamente, aggiungiamo), da queste parti c'è ancora voglia di divertirsi.

Beata gioventù.

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