Recensioni

Tra i settori più colpiti dalla crisi causata dal coronavirus (e dalle misure restrittive messe in atto in quasi tutto il mondo per contenerlo) vi è sicuramente quello della musica dal vivo: eventi, concerti e serate sono stati tutti annullati o rimandati al 2021 e ancora non è chiaro se in estate sarà possibile ritrovarsi in club, circoli e dancefloor. Proprio questi ultimi appaiono come uno dei luoghi più complessi da riaprire: lasciarsi andare all’euforia del suono in un empatico flusso di movimenti, più o meno, condivisi è quanto di più vicino noi tutti associamo alla parola “assembramento”. Anche i musicisti e i producer hanno iniziato ad accorgersene e stanno cercando di reagire in varie maniere: nascono così collettivi con lo scopo di tutelare la categoria e sensibilizzare il pubblico, ma anche la creatività resta un ottimo mezzo per esprimere le proprie istanze.

È il caso dell’artista techno Cri du Coeur: il produttore belga ha infatti intitolato Warning il suo nuovo singolo. Un massiccio e tenebroso grido di allarme, accompagnato da ben tre remix a opera di Dustin Zahn e Mark Broom, un inno all’estetica techno più dark e senza compromessi che si snoda lungo sette minuti tra pad minacciosi, geometrie ritmiche implacabili e sample vocali distorti. Spicca, tra i tre rework, quello firmato dall’americano Zahn, verissimo affondo acido e modulare. (7.0)

Uscito in contemporanea a Warning, 47016 è il nuovo EP di Swarm Intelligence: i quattro brani dell’opera si muovono in territori sonici affini a quelli esplorati da Cri du Coeur e rappresentano quasi un ritorno alle origini per il producer, che soltanto pochi mesi fa si cimentava con distopici omaggi al big-beat anni novanta. Aperto dal marziale crescendo noise di Murmur, il nuovo lavoro conferma la bravura di Swarm Intelligence, capace di declinare un’elettronica eterogenea, ma sempre caratterizzata da una cifra stilistica riconoscibile e spesso estrema. (6.8)

A chiudere questa tripletta di uscite in bilico sull’elettronica più spinta, aggressiva e pesante troviamo l’accoppiata Gabber Eleganza e HDMIRROR su Live from the Earth Club, anche loro con un EP di quattro tracce che però si spostano assai dalle coordinate techno più classiche fin qui trattate, preferendo declinare un suono trance sempre a cavallo tra passato e futuro. The Real Life estremizza dunque le intuizioni post-gabber che l’italiano Alberto Guerrini aveva elaborato nel breve ed eccellente esordio del 2018, grazie al contributo più harsh del collega di stanza tra Cape Town e Berlino. L’apertura dell’EP è affidata al lirismo rave di una Seen It che arriva a lambire lande hd, mentre la successiva Move Your Car riprende l’avviso di un MC durante un rave e lo trasforma in irresistibile refrain. Il singolo Frozen Dopamina, con la sua memorabilia trance e i suoi vocalizzi gioiosamente nostalgici, risulta forse il brano più debole del lotto, ma la chiusura affidata a Can’t Remember (che nasconde suggestioni più sofisticate e digitali dietro la cassa dritta in primo piano) conferma l’impressione che questo sodalizio artistico abbia ancora molto altro da dire e sperimentare. (7.3)

Un ottimo periodo, dunque, per i suoni più estremi dell’elettronica da ballo: resta il dubbio di quando finalmente si potrà godere delle vibes e dei grooves di queste release nel contesto per cui sono state pensate, ma intanto meritano tutte un ascolto attento e approfondito.

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