• Apr
    01
    2010

Album

Pias

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Nel sophomore del duo canadese i suoni dell’esordio rimangono gli stessi, a mancare è invece la sorpesa mesh, convertita oggi a noioso rumorismo electropunk (Doe Deer).

Le facce col cerone e con la decadente matita nera sugli occhi non fanno guadagnare punti, tantomeno l’ostinata nostalgia microhouse di Miss Kittin & The Hacker (Suffocation, Celestica e il singolone Baptism), per la cricca di Mr. Oizo (Year Of Silence) e la partecipata incursione nei territori ambient-tech à la Kate Bush (Violent Dreams). Il ricorso alle solite cavalcate prog (Vietnam, Not In Love) e alla fascinazione per le colonne sonore di video games a 8 bit è l’ennesimo già detto e se non fosse per qualche droghina che si intravvede sullo sfondo, il castello di cristallo sarebbe probabilmente già crepato in più punti.

Li avevamo aspettati, ma dopo due anni Ethan Kath e Alice Glass hanno già perso la carica. Peccato.

1 Maggio 2010
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