• Feb
    01
    2011

Album

Modular

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Il terzo album del duo Cut Copy porta a completamento il disegno di 80s pop innestato di groove ed elettroniche citazioniste iniziato nel 2001 con l’eppì I Thought of Numbers.

Zonoscope segue il fortunato In Ghost Colours (del 2008) e come riportato da Dan Whitford a Pitchfork, il combo ha cercato di favorire la componente ripetitiva, ipnotica e ritmica, ripescando le attitudini che i Midnight Juggernauts (australiani pure loro) avevano tentato di sfruttare per il boom con il loro irrisolto The Crystal Axis. In pratica, roland, drum machine e altre sintetiche old skool (tra groove e quattro quarti in bassa battuta) sono diventati gli arrangiamenti ritmici prediletti di un caleidoscopio pop intelligentemente (post)post(quante volte volete)moderno.

A inizio anni dieci, i ragazzi bazzicano ancora addobbati con lustrini dagli svagati riferimenti arty (Talking Heads, Xtc, Paul Simon, il David Bowie berlinese) ma lo fanno come se questo fosse l'ultimo album pop 80 ad essere stampato sul pianeta terra, come se non ci fosse domani direbbe qualcuno. L'immaginario è ricostruito attorno a inappuntabili strutture melodiche (a tratti ricordano anche i Field Music) e rotondissimi arrangiamenti in continuum tra synth, space, disco, etno, old techno e house, psych, funk, soul e, perché no, un pizzico di big beat (Where I'm Going).

È il sincopato sintetico a farla da padrone, ma è soprattutto l'assimilazione della lezione Hercules And Love Affair (la dance di New York innestata appunto di pop), e l'approccio live ereditato dai fasti di gente come gli Empire Of The Sun a fare di Zonoscope ben più di una risposta agli hitmaker rivali dei Duemila, Peter Bjorn And John in testa.

Similarmente al Living Thing degli svedesi infatti, il quartetto rinuncia all'hit di pronto consumo per una polpa scintillante e variegata, in un album vacanziero-around-the-world-definitivo fin dall'iniziale Need You Now. A fine scaletta troviamo infine le vincenti Hanging Onto Every Heartbeat e Corner Of The Sky e fuori programma tra motorik e space disco intinta Kraftwerk come Alisa e Sun God. Lo splendido colpo di coda della decade che rivisse gli '80.

9 Febbraio 2011
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